di Redazione
Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, è a Palermo per partecipare ad un convegno dei giovani del partito in Sicilia. Fermata d’obbligo in un gazebo del Forum delle associazioni familiari per firmare la petizione per il “Family day”, in piazza Politeama.
“La famiglia oggi è la grande ‘trascurata’ d’Italia – ha detto Casini – Chi ha più di un figlio si trova ad essere quasi un eroe perché non è nelle condizioni di arrivare a fine mese a causa del caro-vita. O cominciamo a fare una politica per la famiglia, con deduzioni fiscali serie o la famiglia italiana diventerà desaparecida”. Casini ha sottolineato che “nel Paese sta emergendo la voglia di un centro serio e forte e che sia in grado di influenzare la politica italiana”.
“La politica si sta semplificando – ha detto Casini – In Italia ci sono quattro poli in campo: uno di destra, uno di centro, il centrosinistra moderato e la Sinistra di Bertinotti. Anche i grandi partiti al loro interno hanno una grandissima confusione e contraddittorietà a cominciare dai temi eticamente sensibili. Noi dell’Udc non abbiamo questo problema perché abbiamo le idee chiare e gli elettori devono sapere che da noi i programmi scritti verranno attuati”.
“Noi votiamo in Sicilia Lombardo e non Berlusconi. Il potere non dispiace, ma bisogna anche fare delle scelte e non scendere a patti col diavolo. Per farlo occorre coraggio. In Sicilia non c’è alcuna anomalia. In ogni parte del Paese le amministrazioni locali si scelgono in base ad un giudizio sui programmi. Cuffaro e Romano hanno scelto così e per me va bene”, ha detto il leader dell’Udc ai giovani in platea.
Anche il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione, Raffaele Lombardo (Mpa), ha partecipato alla manifestazione organizzata dai giovani siciliani dell’Udc. Con Casini c’è anche il vicesegretario Udc ed ex governatore Salvatore Cuffaro che, riferendosi alla sua candidatura al Senato, ha detto: “Casini mi ha chiesto di essere in prima fila e io sono qui con l’entusiasmo di sempre e con la consapevolezza che stiamo giocando una partita importante, ma difficile”.
“Credo – ha aggiunto Cuffaro – che in un momento così importante per la nostra storia e la nostra identità sia necessario che tutte le risorse scendano in campo per difenderla, custodirla e dare la possibilità a chi verrà dopo di noi di spendersi per difendere questi valori”.
Fonte: Siciliainformazioni.com
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