di Redazione
Sono terminati i lavori di realizzazione del Centro Operativo Misto di contrada Zagarone. Si tratta di una grande area di raccolta al servizio della popolazione in caso di calamità naturale. “Si tratta della prima di tre opere pensate in interconnessione tra loro, che avranno il compito di offrire una via di fuga in caso di terremoto o calamità naturale in genere”, spiega l’assessore ai lavori pubblici, Giovanni Savà. Il Centro Operativo Misto della protezione Civile lavorerà infatti in interconnessione con la Circonvallazione Ovest della città e con il porto di Donnalucata, che rappresenterà la via di fuga via mare. La ditta che ha eseguito l’opera è la Calogero Costruzioni ed Edil Casmene di Vincenzo Rimmaudo di Comiso. Si tratta di un appalto di un milione di euro finanziati nell’ambito della legge del terremoto di Santa Lucia, la 433 del 91. La realizzazione di un’area attrezzata per la protezione civile nasce dall’esigenza di dotare la città di un sito in grado di assolvere alla funzione di base logistica e di ricovero per la protezione civile, e di supporto in caso di eventi calamitosi. Il cosiddetto C.o.m. sarà anche un elemento di ricucitura e di completamento, da un punto di vista urbanistico, della limitrofa area artigianale e fieristica, e avrà inoltre la funzione di qualificare la zona. Nei piazzali previsti all’interno del comparto potranno essere localizzate le tende e le roulottes e i servizi in grado di accogliere circa 500 persone.
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