Al Teatro di Pietra di Sampieri
di Redazione
Scicli – Il corso amatoriale sperimentale sulla lavorazione della pietra si è concluso prima delle feste di Natale.
Hanno partecipato dieci allievi provenienti da Giarratana, Scicli, da Modica, Ispica, Rosolini. Sono stati forniti loro gli attrezzi per lavorare, sono stati tutti assicurati, sono stati sottoposti tutti a visita medica.
Nella parte teorica era inclusa la prevenzione delle patologie della colonna vertebrale dovute a cattive posture assunte durante la fase lavorativa.
Tutte le domeniche dalle ore 9 alle ore 12 a partire dal 19 settembre fino al 19 dicembre gli allievi hanno frequentato con assiduità ed interesse. Durante il corso hanno imparato ad avere domestichezza con gli attrezzi di lavoro: il piccone, la subbia, lo scapello, la scapizzina, la mazza, la squadra, u mazzuolu. Hanno imparato a fare i “cuticchi”, come si imposta un muro a secco, come si spacca la
roccia con la cugnera che può essere continua e discontinua.
Hanno imparato a fare gli angoli di una casa in pietra. Nelle ultime lezioni ha partecipato una donna di Modica, sposata con uno sciclitano.
Alcuni si sono prenotati per i corsi di scalpelino e di muri a secco, finanziati dalla Regione,che dovrebbero partire entro il mese di Gennaio , e che dovrebbero svolgersi presso il museo della pietra di Sampieri.
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