Riceviamo e volentieri pubblichiamo
di Lettera firmata
Ragusa – Il sottoscritto Avv. Giovanni Tolomeo con riferimento all’articolo in oggetto, invita a pubblicare la seguente
rettifica, ai sensi art. 8 della Legge 47/1948.
In premessa preciso di non essere “plenipotenziario” in quanto non agente diplomatico o ambasciatore.
Sempre in premessa preciso che nessuna norma ad oggi impedisce ai figli di dipendenti dell’ASP o di altri enti di partecipare a selezioni pubbliche.
L’incarico oggetto della procedura era solo uno ed è stato già attribuito, puta caso, al figlio di un dipendente ASP, ma ciò evidentemente non crea problemi al Sig. Dott. Giannone, che riserva le sue attenzioni solo a mia figlia, che non ha vinto la selezione (quindi non si comprende in cosa sia stata premiata) ma che, evidentemente, ha la grave ed insanabile colpa di essere tale e di potere essere quindi utilizzata per ingenerare calunniosi sospetti sul genitore, per non chiare finalità.
Ho già precisato, nella precedente rettifica, che la ipotetica possibilità di utilizzo della graduatoria per entrambe le selezioni (infermiere e assistente amministrativo), valevole due anni, per ulteriori incarichi nell’ambito di altre linee progettuali inerenti il PNES 2021-2028 è espressamente prevista dal punto 6 del regolamento aziendale approvato con delibera n. 2301 del 5.12.2018 oltre che al punto 8 del bando, sia per gli infermieri che per l’assistente amministrativo, come in tutti gli altri bandi similari, ma impone che si tratti di identico profilo professionale, impegno e compenso orario, confermandosi, con la presente, la totale smentita di guanto ancora maliziosamente viene ripetuto nell’articolo in oggetto in ordine a
fantasiosi “incarichi più remunerativi”.
Quanto al “mistero della delibera” vediamo di chiarire le cose, sgombrando subito il campo dalla illazione su presunti “falsi” adombrata nell’articolo, anche se dobbiamo inoltrarci in un percorso tecnico.
Il sistema informatico Akropolis in uso all’ASP per il caricamento, la firma e la pubblicazione delle delibere e delle determine, consente il caricamento di due atti, uno “integrale” e uno “con omissis” nel caso in cui siano presenti dati sensibili. È questo il caso in genere delle procedure di selezione, ove sono indicati dati personali dei candidati (data di nascita, luogo, residenza, codice fiscale, eventuali precedenze per invalidità ecc.).
Nel caso di specie, trattandosi di procedura selettiva, l’estensore ha caricato i due atti, uno completo e uno indicato come “contenente dati sensibili”. Il sistema genera, quindi, due atti originali: un atto completo che riporta le firme sia dei proponenti che della Direzione Generale e un atto con “omissis” che non riporta le firme digitali ma solo data e numero dell’atto deliberativo.
E’ quest’ultimo che viene pubblicato e riporta in alto a sinistra un avviso “copia per la pubblicazione” dove i dati sensibili, ove presenti, vengono cassati e che, per ragioni tecniche, come detto, non riporta le firme esistenti nell’atto “completo” che resta comunque nel sistema con data e firme immodificabili .
Basta spulciare l’Albo Pretorio dell’ASP per verificare come molte delibere, di vario argomento, sono pubblicate con tale modalità.
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L’originale completo di firme, sia dei Dirigenti che della Direzione Generale, apposte con firme digitali certificate con il sistema ARUBA di firma remota, che riporta data e ora della sottoscrizione CET, come detto resta caricato nel sistema Akropolis, a disposizione per ogni verifica e può essere rilasciato, a richiesta, dalla Segreteria.
È quello che il sottoscritto Vi ha allegato nella precedente rettifica e che dimostra che non ho firmato alcun atto. Quanto alla data del colloquio fissato dalla Commissione, basta verificare sul sito aziendale Trasparenza, voce Bandi e Concorsi, ove risulta pubblicato in data 30.12.2025 l’avviso di differimento della convocazione dei candidati, gia fissato al 7.1.2026, posticipato al 12.1.2026. L’ 8.1.2026 risulta invece pubblicato l’elenco degli ammessi/ esclusi e viene confermata la data del 12.1.2026 per il colloquio. E la delibera 101/2026 riporta tale data in riferimento al verbale n. 2.
Veniamo all’ “infermiere” : la delibera 2397/2025, citata nelle premesse, ha approvato contestualmente il bando per 5 infermieri e 1 assistente amministrativo. Nella delibera 101/2026 (che non ho firmato) l’oggetto della delibera è chiaramente la procedura per assistente amministrativo. Per evidente refuso dell’estensore, scusabile ricordando sia l’urgenza legata alla necessità di attivare immediatamente il CPA e che si tratta dello stesso estensore della delibera degli infermieri, al “dato atto del verbale n. 1” è rimastala “figura dell’infermiere” e così nella voce “dare atto della graduatoria”.
Si tratta, con palmare evidenza, di puro e semplice errore materiale (“lapsus calami”), sfuggito anche alla Direzione Generale che ha sottoscritto l’atto, che non determina alcun vizio, stante che il contenuto dell’atto riferito all’assistente amministrativo è inequivocabile. In ogni caso, si procederà alla immediata rettifica dell’errore materiale della parola “infermiere”.
A riprova, come già detto, basti ricordare che la graduatoria per infermiere è stata approvata con precedente e separata deliberazione n.64 del 17.01.2026 quindi nessun dubbio residuo può sussistere in proposito. Anche per questa delibera non sono visibili le firme in quanto parimenti pubblicata con le stesse modalità descritte con la dizione “copia per la pubblicazione”.
I titoli “scomparsi”: l’avviso prevede espressamente sia per gli infermieri che per l’amministrativo che la procedura selettiva (come tutte le altre finalizzate alla apertura del CPA) viene operata attraverso il solo ed esclusivo espletamento di prova colloquio giudicata da apposita commissione nominata dal Direttore Generale la quale procederà anche alla verifica preliminare del possesso da parte dei candidati dei requisiti ai fini dell’ammissione.
Nessun punteggio viene previsto per eventuali titoli dall’avviso, che non sono stati né prodotti né oggetto di valutazione per nessun candidato, nè infermiere, nè amministrativo, nè per tutte le figure reclutate in precedenza per il CPA. Il richiamo a una impossibile “valutazione titoli” dell’avviso è quindi “tamquam non esset”, mero refuso del quale, in ogni caso si procederà a rettifica, al solo scopo di evitare ogni ulteriore congettura.
Tutto ciò, infatti, nulla sposta in relazione alla correttezza, alla legittimità ed al definito esito delle due procedure.
Tutti gli atti citati sono a disposizione per qualsiasi verifica da parte di qualsivoglia Autorità e per eventuali
“dimostrazioni” di cui il Sig. Dott. Giannone abbia bisogno.
Avv. Giovanni Tolomeo
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