di Redazione
Ragusa – Confagricoltura avvia una mobilitazione per sensibilizzare il Governo, il Parlamento, le Regioni e l’opinione pubblica sulle criticità del settore “primario”.
“Vogliamo richiamare l’attenzione su una situazione di estrema difficoltà che va
affrontata con provvedimenti precisi – hanno ribadito i vertici confederali riuniti a Napoli, in occasione dell’incontro di ieri dei dirigenti della Confagricoltura delle regioni del Mezzogiorno. Sollecitiamo interventi urgenti per le assicurazioni agevolate inerenti le calamità e le avversità atmosferiche, per la stabilizzazione degli sgravi contributivi per le aree montane e svantaggiate e per l’accesso al credito.”
All’incontro di Napoli ha partecipato una nutrita delegazione della Confagricoltura siciliana, guidata dal Presidente Gerardo Diana, che, nel condividere i motivi alla base della mobilitazione ha richiamato anche l’attenzione sulle difficoltà di accesso al credito e sulla imminente rimodulazione degli interventi comunitari per i seminativi, auspicando che il riequilibrio delle risorse non sia penalizzante per il grano duro.
Preoccupazione è stata espressa, nel suo intervento a Napoli, anche dal Presidente di Confagricoltura Ragusa Sandro Gambuzza: “Esiste inoltre il forte timore che il Programma di Sviluppo Rurale (PSR 2007/2013) divenga inaccessibile per gran parte delle imprese agricole. Se non arriveranno gli interventi urgenti richiesti si rischia inoltre la “sportellizzazione” del PSR che mortifica i progetti imprenditoriali delle aziende agricole.”
Confagricoltura ha convocato d’urgenza la Giunta Esecutiva lunedì 23 febbraio e il Comitato Direttivo il giorno seguente, per definire le modalità della mobilitazione.
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