Un eccezionale esempio di orgoglio siciliano
di Leuccio Emmolo
Scicli, cittadina barocca della Provincia di Ragusa ha il suo Confidi 107, intermediaro finanziario vigilato dalla Banca d’Italia. Si tratta di ConfeserFidi, che la Banca d’Italia ha “promosso”, iscrivendolo nell’elenco speciale degli intermediari finanziari vigilati. E’ un risultato eccezionale per questa città, sede del Confidi 107 “più a Sud d’Italia”. Curiosità sulla splendida Scicli c’è ne sono parecchie, a partire dalla “Madonna delle Milizie”, unico esempio della cristianità di “madonna guerriera” che, nell’anno 1091, armata di spada, coma narra la leggenda, salva gli sciclitani dalle incursioni saracene. E che dire poi del “cristo in gonnella” tela seicentesca raffigurante la singolare immagine del Cristo in croce con ai fianchi una veste sacerdotale bianca. Ed Elio Vittorini, nel suo scritto “le più belle città del mondo” disse di Scicli “ è forse la più bella città del mondo. E la gente è contenta nelle città che sono belle”. Nel giugno del 2002, Scicli viene iscritta nella Lista del patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO, nel corso dei lavori della 26° sessione del Comitato Scientifico Internazionale, a Budapest. Il suo barocco, le sue chiese ed i palazzi nobiliari, lo stesso Palazzo comunale, le 4 frazioni balneari, diventano la principale location della fortunata serie televisiva “Il Commissario Montalbano”.
Ecco, questa è Scicli, la sede centrale del maggiore Confidi siciliano, che dall’8 giugno 2010 ha dato i natali al Confidi 107 “intermediario vigilato dalla Banca d’Italia”, appunto, il più a Sud d’Italia. Nato nel 1998, ConfeserFidi ha garantito finanziamenti agevolati ad oltre 8.000 aziende siciliane per un importo che ha superato i 540 milioni di euro, oltre mille miliardi delle vecchie lire. Con 16 filiali e 65 agenti operanti in tutto il territorio siciliano, ConfeserFidi ha assicurato l’accesso al credito alle imprese siciliane anche per tutto il 2009, l’annus horribilis per via della eccezionale crisi econonomica, erogando oltre 100 milioni di euro attraverso le 22 banche convenzionate. Ben 42 i collaboratori operanti nella sede di Scicli, organizzata come una vera e propria banca. Eccezionale coincidenza, ConfeserFidi diventa “Confidi 107” nel preciso istante in cui sono 107 (65 agenti nel territorio + 42 dipendenti nella sede centrale) i collaboratori aziendali! Con oltre 160 milioni di euro di garanzie rilasciate, ConfeserFidi oggi recita un ruolo determinante nell’economia siciliana.
Di tutto rispetto anche il patrimonio del Confidi che ha ormai superato i 22 milioni di euro, di cui 7 milioni classificati “patrimonio di vigilanza”. I soci hanno approvato il 3 di maggio un nuovo statuto con le modifiche richieste dall’Autorità di vigilanza e nominato un nuovo Consiglio di Amministrazione elevando i componenti da tre a cinque.
Ora che ConfeserFidi è diventato un “confidi 107”, cioè un intermediario finanziario vigilato, potrà assicurare ulteriori vantaggi alle imprese socie?
“Certamente! Bisogna osservare – afferma l’Amministratore delegato Bartolo Mililli – che Basilea prevede delle facilitazioni alle banche che si fanno garantire i finanziamenti da Confidi che sono diventati intermediari finanziari vigilati come per l’appunto ConfeserFidi, riducendo in tal caso il valore degli accantonamenti patrimoniali obbligatori dall’8% a solo l’1,6%! Per le banche tutto ciò si traduce in consistenti vantaggi anche di tipo economico, attraverso una migliore e più proficua gestione interna; ConfeserFidi, attraverso appositi accordi farà in modo di ribaltare questi vantaggi alle imprese socie alle quali verranno riservati ulteriori sconti in termini di abbattimento dei tassi di interesse applicati ai finanziamenti”.
Per ConfeserFidi e le 8.000 aziende associate, l’iscrizione nell’elenco dei confidi 107 costituisce quindi una svolta determinante.
“Si apre – dice Roberto Giannone, Presidente ConfeserFidi – un nuovo approccio al mercato dove agiremo da intermediario finanziario e quindi da “confidi 107”. Il risultato raggiunto non è solo un fatto di prestigio, ma significa essere in grado di garantire ai soci più credito e a migliori condizioni. Per le imprese socie ci potranno essere dei vantaggi tecnici di prezzi sul credito perchè la garanzia personale consente alle banche di avere un netto risparmio in termini di requisiti patrimoniali. Ciò si tradurrà per le nostre imprese in migliori opportunità di accesso al credito in termini sia di finanziabilità delle operazioni sia a livello dei tassi, sensibilmente più vantaggiosi di quelli ordinari. Il nostro confidi ha messo a disposizione tutto il suo patrimonio per aiutare le imprese associate nella considerazione che le aziende vanne aiutate perchè rappresentano sviluppo e lavoro nel terittorio in cui operano. Anche le commissioni del confidi, per i costi di garanzia, saranno sensibilmente ridotti, perché non verranno più trattenute somme a titolo di fondi rischi. La garanzia di un Confidi 107, per essere basilea compliant, deve essere infatti di tipo “personale” ed a “prima richiesta. Occasione ghiotta per le banche e per le imprese associate a Confeserfidi”.
In Italia sono soltanto 23 i Consorzi di Garanzia Fidi 107
“In concreto – afferma il Vice Presidente Pino Asta – vuol dire che noi facciamo parte di questo gruppo di confidi che consente agli associati credito più facile e tassi più competitivi.
Sono questi i vantaggi che ConfeserFidi garantirà nel 2010. Le maggiori garanzie offerte agli istituti di credito con l’iscrizione nell’elenco speciale dell’art 107 del Tub, consentiranno al nostro Confidi di intensificare ulteriormente l’impegno volto a favorire l’accesso al credito delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese commerciali, industriali, turistiche e dei servizi.
Solo nei primi quattro mesi del 2010, sono stati garantiti finanziamenti per oltre 40 milioni di euro. Tutto questo in un contesto di grande difficoltà, con la crisi che pesa sulle imprese.
Grazie al riconoscimento ottenuto dalla Banca d’Italia, ConfeserFidi, oltre all’attività di garanzia fidi per i finanziamenti delle imprese verso le banche, potrà prestare garanzie anche a favore dell’amministrazione finanziaria dello Stato, gestire fondi pubblici di agevolazione e stipulare contratti con le banche assegnatarie di fondi pubblici.
Inoltre potrà esercitare tutte le attività riservate agli intermediari finanziari: concessione di finanziamenti, attività di consulenza alle imprese associate per il reperimento e l’utilizzo di finanziamenti, prestazione di servizi per migliorare la gestione finanziaria delle imprese.
Quindi ConfeserFidi un “centro decisionale del credito”, in Sicilia?
Certamente, afferma il neo consigliere Teo Gentile – il ruolo di ConfeserFidi assume un particolare rilievo in Sicilia, dove, la domanda di credito è di qualità peggiore, anche perché i rischi di impresa sono gravati da esternalità negative derivanti dalla fragilità ambientale e dalle discontinuità strutturali che penalizzano maggiormente le aree meno sviluppate. Da Confidi intermediario vigilato dalla Banca d’Italia, ConfeserFidi rappresenterà sempre più un “centro decisionale” autorevole ed apprezzato dalle Banche e dal sistema creditizio siciliano in genere e consentirà alle imprese dell’Isola di non subire scelte assunte in altri territori.”
E i rapporti con il fondo nazionale di garanzia?
Grazie al fondo nazionale di garanzia, dice Salvatore Arrabito, neo consigliere di ConfeserFidi – di cui ConfeserFidi è confidi certificatore del merito creditizio delle aziende, diverse migliaia di imprese isolane hanno potuto accedere a finanziamenti bancari.
Quest’anno – conclude Bartolo Mililli – cercheremo di assistere ancora di più le piccole e medie imprese siciliane per evitare che il credito, per le aziende che lo meritano, si riduca proprio nei momenti più difficili. Ci aspettiamo però che da parte delle istituzioni, in primo luogo la Regione, sia ulteriormente valorizzato il ruolo dei Confidi con dei fondi dedicati alla loro patrimonializzazione”.
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