Approvato il bilancio 2010, utili IAS pari a 600 mila euro
di Redazione
Confeserfidi si conferma il più importante confidi siciliano sia per numero che importo di garanzie prestate alle banche per conto delle imprese associate al fine di far ottenere alle stesse le migliori condizioni per l’accesso al credito bancario.
Il Confidi di Scicli, città bene dell’umanità Unesco, resta inoltre tra i primi posti nella graduatoria del fondo nazionale di garanzia gestito dal Medicredito centrale.
“Avere un confidi di queste dimensioni– dice l’Amministratore delegato di Confeserfidi Bartolo Mililli-, tra i primi posti in Italia è motivo d’orgoglio per tutta la Sicilia e spinge a fare sempre meglio per sostenere le Pmi nell’accesso al credito. Confeserfidi è un esempio anche per i Confidi operanti al nord, per le sue procedure affidabili e le best practies che ha messo a punto durante i 13 anni di attività. Con molta professionalità Confeserfidi sta recitando un ruolo fondamentale, in un momento particalare di recessione, consentendo in un solo anno, ad oltre 1.500 imprese, l’accesso al credito bancario a tassi altrimneti non ottenibili senza le garanzie consortili. In un recente convengno all’università La Sapienza, ho spiegato le strategie che il Confidi attuerà nel 2011 a sostegno della finanza per le imprese siciliane”.
Intanto è stato approvato all’unanimità il bilancio del 2010, chiudendo l’anno con un utile civilistico di oltre un milione di euro e, utilizzando i nuovi principi contabili IAS, pari a circa 600 mila euro.
Tali utili sono stati destinati al rafforzamento delle riserve, come da statuto, e quindi al rafforzamento del patrimonio di vigilanza oggi pari a circa 6,5 milioni di euro con il patromonio netto pari a 23,5 milioni di euro.
La nuova finanza erogata dalle 28 banche convenzionate alle imprese e garantita da Confeserfidi nel 2010, hanno quasi raggiunto i 100 milioni di euro.
Dall’inizio della sua attività Confeserfidi ha garantito finanziamenti per oltre 620 milioni di euro. I nuovi soci, di tutte le province siciliane sono stati 1025, portando il numero totale degli associati a 8494 al 31 dicembre 2010. Un dato importante quest’ultimo che conferma la capacità del confidi di adeguarsi alle accresciute esigenze delle piccole e medie imprese.
“Le banche-aggiunge Mililli- hanno maggiormente preso atto che le complessità della relazione banca-impresa non possono essere risolte all’interno, è necessario richiedere sempre più il supporto di soggetti terzi facilitatori in primis, appunto, i confidi, in particolare quelli soggetti alla vigilanza di Banca d’Italia, come appunto Confeserfidi. L’esigenza della piccola e media impresa non è, infatti, solo quella di avere credito a basso costo, ma anche di ricevere assistenza e consulenza, a partire dalla gestione finanziaria. Visto che le banche non sempre riescono a dare questo tipo di supporto, sono proprio i confidi a riempire questo vuoto. La collaborazione con le banche, tuttavia, è destinata a crescere, perchè la grave crisi economica che stiamo attraversando deve essere affrontata con modalità concertate e tutte a sostegno delle imprese dell’isola, sempre nell’ottica della sana e prudente gestione.
Talvolta non basta la volontà e la caparbietà dei piccoli imprenditori per uscire dalla recessione, bisogna sostenerle in modo concreto. E’ ormai improcrastinabile una forte azione di sostegno alle imprese nell’accesso al credito agevolato. Gli Enti pubblici devono compiere un ulteriore sforzo per fare arrivare ossigeno alle imprese, anche attraverso i confidi, che vanno assistite nell’iter di concessione dei crediti e nelle loro scelte finanziarie”.
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