L'esempio di Enna
di Leuccio Emmolo
La Camera di Commercio di Enna ha deciso di erogare nuovi finanziamenti a sostegno dell’imprenditoria femminile e giovanile. Il Fondo camerale messo a disposizione delle imprese della provincia è consistente. L’intervento della Camcom ennese per Confeserfidi rappresenta un segnale importante, in un momento di difficoltà economica, per le giovani imprese che va preso al volo.
Il consorzio fidi, che opera direttamente nel territorio ennese, attraverso un proprio presidio, informa che le imprese ammissibili, che svolgono attività nei settori estrattivo, manifatturiero e dei servizi, devono appartenere ad una delle seguenti categorie: imprese nuove o costituite da non oltre cinque anni e non operanti negli ultimi tre; imprese giovanili e imprese femminili (imprese individuali, società di persone, società di capitali e società cooperative il cui titolare o la cui maggioranza sia numerica che di quote di capitale sia formata da giovani che non abbiano ancora compiuto 36 anni). I progetti devono precedere un programma di investimenti che comporti spese non inferiori a 50mila euro. I finanziamenti prevedono un contributo in conto impianti del 50% delle spese degli investimenti per le micro e piccole imprese mentre per le medie imprese del 40%; un contributo in conto interessi del 75% dell’investimento per le piccole e medie imprese; un mix conto investimenti/conto impianti che può arrivare fino al 75% delle spese ammissibili.
“Più in generale, Confeserfidi da la possibilità, a tutte quelle donne che vogliono fare impresa- afferma il vice presidente Pino Asta, di ottenere condizioni di credito vantaggiose. Crediamo fermamente nel ruolo importante delle donne per il tessuto economico siciliano; seguiremo con particolare attenzione le eccellenze femminili che vogliono “spendersi” ed investire. Come consorzio penseremo ad altre forme di sostegno, come l’attivazione di credito e azioni di orientamento e tutoraggio allo start up d’impresa. Anche in questo caso, offriamo alla banca una garanzia dell’80 per cento, con un tasso di interesse particolarmente vantaggioso.
Le istituzioni, devono promuovere, però le azioni e gli strumenti più adeguati per migliorare e moltiplicare concretamente le opportunità per le donne di realizzare attività d’impresa, contribuendo alla diffusione di quella cultura imprenditoriale utile alla crescita ed al consolidamento delle iniziative. E’ fondamentale divulgare le molteplici opportunità di finanziamento offerte dal mercato locale, nazionale ed estero; offrire un servizio di informazione più completo ed erogando un servizio di orientamento per creare nuove imprese femminili”.
Come favorire i giovani nell’imprenditoria? “Per i neo imprenditori-risponde l’amministratore delegato di Confeserfidi Bartolo Mililli- c’è l’esigenza di usufruire di agevolazioni finanziarie ed immediata disponibilità di denaro. Le banche, i confidi devono sostenere gli investimenti immobiliari e produttivi, il miglioramento della struttura patrimoniale con interventi finanziari ad hoc. Il nostro confidi in tutto questo interviene anche con calibrate forme di finanziamento, servizi di consulenza, leasing strumentale e immobiliare. Queste nuove realtà, vengono assistite in tutto l’iter di concessione dei crediti, consigliandole pure nelle scelte finanziarie e gestionali”.
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