Economia
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30/12/2008 13:03

Confeserfidi: Un’impresa da sostenere

di Redazione

Anche nel 2009 Confeserfidi è pronto a svolgere sino in fondo il proprio  ruolo di  raccordo tra banche ed imprese, continuando a mettere in campo vantaggiosi “strumenti” di credito per  gli  associati.

  

I titolari d’impresa si sentono soli ed abbandonati, specie in questo fase in cui l’attività economica ha fatto registrare  una brusca frenata.  La crisi c’è ma non  li spaventa, c’è in loro piuttosto la paura di restare disorientati sulle scelte e le decisioni da assumere in questa fase di recessione. La politica deve compiere  uno sforzo perché condivida insieme  alle aziende  ed ai lavoratori le scelte necessarie per uscire dal tunnel della crisi. Quello lanciato dal vice presidente della Confesercenti, Giuseppe Asta, è un vero e proprio grido d’allarme.  <  piccola impresa, è la percezione  di un mondo politico distaccato dalla realtà. Una condizione pesante  che farebbe sentire le aziende, ogni giorno sempre più sole, soprattutto in un delicato momento  come quello  che sta vivendo l’economia locale e nazionale. L’impresa   non deve essere lasciata sola in balia di se stessa ad affrontare ostacoli di natura commerciale, produttiva e burocratica. La ricetta per superare tutto però esiste- aggiunge Asta- è quella di non lasciarsi sopraffare da sentimenti di paura e d’impotenza. Bisogna dare fiducia  alle imprese e credere   nelle capacità e nelle intelligenze dei piccoli e  medi imprenditori.

 

 Ma quali sono le prospettive  che interessano le questo importantissimo tessuto economico, costituito  prevalentemente da  piccole realtà imprenditoriali, nel momento in cui la stretta creditizia rischia di penalizzare quelle aziende a basso cash-flow? <  un settore in grado di garantire sbocchi occupazionali, qualificati ed importanti. Anche  nell’anno che verrà Confeserfidi  è pronto  a svolgere sino in fondo  il proprio  ruolo di  raccordo tra banche ed imprese, continuando a mettere in campo vantaggiosi “strumenti” di credito per  gli  associati  sempre in costante crescita.

 

 

 Confeserfidi – conclude  Asta,  riproporrà  l’ accordo regionale di programma sul credito, richiesta avanzata alla Regione Sicilia, in occasione del convegno di Taormina dello scorso mese di novembre. Il processo di cambiamento del contesto economico e finanziario, il nuovo accordo sul capitale e l’introduzione della legge quadro, generano da un lato nuove prospettive ed opportunità e dall’altro nascondono problematiche non indifferenti. I  Confidi stanno vivendo una fase di transizione in cui è possibile cogliere il passaggio da problematiche gestionali relativamente semplici e poco articolate a strutture via via più complesse, in funzione delle possibili opzioni strategiche ed organizzative”.