di Redazione
Un gesto simbolico, la consegna delle chiavi della chiesa da parte dell’ingegnere Chiarina Corallo al sindaco Falla. Si è tenuta martedì sera la consegna dei lavori di consolidamento e messa in sicurezza, al termine degli stessi, da parte del Dipartimento della Protezione Civile di Ragusa, della chiesa di Santa Tersa in via Mormina Penna. Un gioiellino. Il restauro ha consegnato alla città uno degli spazi più riccamente stuccati dell’architettura del Settecento. Erano presenti la Sovrintendente Vera Greco, l’architetto Saggio, della Sovrintendenza, l’architetto Cavarra, che ha illustrato il cronogramma e le modalità di intervento: il recupero del pavimento in pietra calcarea tenera e in pece, una rarità, la sostituzione dei conci malmessi, le iniezioni di calce. Tutto secondo le più moderne tecniche di restauro. Ogni particolare della chiesa è stato trattato come un pezzo unico. E ogni qualvolta si presentassero problemi di recupero di un singolo ornamento, un concio, un brano di architettura, si è lavorato sul singolo pezzo come se fosse il pezzo da restaurare. Il guano degli uccelli è il vero nemico della chiesa. L’ingegnere Corallo ha chiesto al sindaco di preservare la chiesa, il cui recupero è stato possibile grazie ai fondi della legge 433 deliberati dall’ex assessore regionale alla presidenza Peppe Drago, e di fare in modo che il restauro non venga vanificato. Una delusione, infine. La chiesa non è stata aperta al pubblico. Forse perché ancora da collaudare.
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