di Redazione
Un’altra chiesa sarà messa in sicurezza. Sono stati consegnati nei giorni scorsi, dal Dipartimento della Protezione Civile di Ragusa, i lavori di miglioramento antisismico della chiesa madre di Scicli. L’importo complessivo del progetto è di € 723.039,66. La durata prevista dei lavori è di dodici mesi. I lavori riguarderanno il rifacimento della copertura, la posa in opera di tirantature in acciaio, il consolidamento delle volte in canne e gesso e la demolizione di solai in cemento armato realizzati in epoca recente, la cui presenza risulterebbe incompatibile, in caso di sisma, con il tessuto murario del monumento. L’intervento di miglioramento è mirato a ridurre il possibile danno conseguente ad un evento sismico.
Nel 2001 l’allora assessore alla Presidenza della Regione, Giuseppe Drago, nell’ambito della rimodulazione della legge 433, assegnò un finanziamento di 704 mila euro per la chiesa Madre di piazza Italia.
Grazie al finanziamento sarà possibile demolire i locali in cemento armato costruiti qualche decennio fa sulla navata destra della chiesa.
Un intervento di consolidamento non può prescindere infatti dalla demolizione della superfetazione, la sopraelevazione in cemento armato, che in caso di evento sismico si comporterebbe in maniera del tutto difforme dalla sottostante struttura, risalente invece al diciottesimo secolo.
Il progetto di messa in sicurezza della chiesa Madre è stato approvato mesi fa in conferenza di servizio. Dopo l’espletamento della gara di appalto e l’aggiudicazione dei lavori, la consegna degli stessi alla ditta appaltatrice.
Dopo Santa Maria La Nova, Santa Teresa, San Michele Arcangelo, San Giuseppe, e San Giovanni, un altro edificio ecclesiastico della città sarà messo in sicurezza. E a breve partiranno anche i lavori di restauro della volta della chiesa di San Bartolomeo.
Resta da risolvere il problema della nuova allocazione, per un anno almeno, delle due comunità, quella della chiesa Madre e quella di San Bartolomeo, attualmente ospite della chiesa Madre, da quando anche San Bartolomeo è stata chiusa per motivi di sicurezza.
Una buona soluzione potrebbe essere la vicina chiesa di San Giovanni, i cui lavori di messa in sicurezza sono stati ultimati. Ma a decidere sulla questione sarà la Diocesi di Noto.
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