di Redazione
Centrodestra e sinistra uniti nel chiedere la rimozione dell’assessore ai servizi sociali Mario La Rocca, reo di aver trasferito personale delle attività integrative agli asili nido per assicurare il tempo prolungato.
E’ stata votata con i voti anche dei consiglieri della sinistra Armando Fiorilla, Valentino Rosano e Claudio Caruso la mozione del consigliere Mpa Pierluigi Aqulino con cui si chiede al sindaco di rimuovere il proprio collaboratore e di revocare gli atti deliberativi posti in essere per distrarre dal doposcuola gli insegnanti delle attività integrative in favore dei nidi.
Netta la posizione del sindaco Falla: “In merito all’ordine del giorno urgente presentato dal consigliere Aquilino e votata anche da parte di alcuni consiglieri del centro sinistra – scrive il Sindaco Falla – ritengo irricevibile la richiesta e incomprensibile il sostegno espresso da alcuni consiglieri del centro sinistra.
Tutti i provvedimenti in merito agli asili nido sono stati motivati dalla necessità di mantenerne l’apertura pomeridiana, al fine di non creare grave disagi alle famiglie che usufruiscono del servizio.
Tutte le decisioni sono state assunte dalla Giunta all’unanimità. Per tale ragione ritengo irrazionale l’attacco all’assessore La Rocca. Abbiamo preso atto delle decisioni della magistratura del lavoro rispettandole. Purtroppo gli interessi particolari dei singoli tendono ad essere salvaguardati rispetto a quelli superiori delle famiglie e della città nel suo complesso”.
Dura e senza peli sulla lingua la risposta di La Rocca: “I consiglieri che hanno votato per la mia rimozione difendono interessi clientelari e familiari”. In effetti è scoppiata la polemica circa l’incompatibilità dei consiglieri che hanno parenti entro il quarto grado impegnati nelle attività integrative, da sempre indisposti a cambiare l’impegno professionale.
Non c’è dubbio che i servizi sociali sono la cartina al tornasole di una disaggregazione delle coalizioni in vista del voto della primavera, mentre si apprestano a nascere nuovi servizi (il centro per minori disabili gravi a Donnalucata) ed è in scadenza la convenzione con l’Anffas. Proprio qui il clima si è fatto teso dopo vicende che hanno coinvolto il giudice del lavoro.
La Rocca resta in sella, comunque, anche perchè il sindaco ha chiarito che il consiglio non ha alcuna competenza sugli atti gestionali. E intanto si attende la replica dei consiglieriu accusati di aver votato perché parenti dei dipendenti coinvolti nel trasferimento.
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