di Redazione
Il procuratore aggiunto di Messina Pino Siciliano ha aperto un’inchiesta sulla gestione del Consorzio autostrade siciliane e sulle attività collegate. Il magistrato, che coordina il pool pubblica amministrazione della procura peloritana, l’altra mattina si è recato personalmente nei locali del Cas, in contrada Scoppo, a Messina, accompagnato dagli investigatori della Sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri.
Sembra che siano stati acquisiti in copia e in originale parecchi atti amministrativi sulla gestione degli ultimi anni.
L’attività del Consorzio autostrade è in questi giorni sotto i riflettori per diversi aspetti. Uno dei più clamorosi riguarda il forte deficit risultante dal conto consuntivo 2006, e pari a 35,6 milioni di euro. Scelte gestionali che, va ribadito, non possono essere imputate all’attuale consiglio d’amministrazione, guidato dal presidente Antonino Minardo, e composto dai consiglieri Carmelo Torre, Angelo Paffumi, Ferdinando Cammissuli, Luigi Ragno, Dario La Fauci e Giuseppe Faraone, insediatosi solo nello scorso mese di luglio.
Anche il nuovo management, però, ha varato alcuni provvedimenti che non hanno mancato di suscitare contestazioni, provenute dall’interno dello stesso organo gestionale. Si tratta, in particolare, della nomina dell’ex presidente dell’Anas Vincenzo Pozzi a “superconsulente”, decisa dal Cda nello scorso settembre: l’incarico, della durata di un anno con un compenso di circa 150.000 euro, è stato però conferito senza evidenza pubblica. Da qui la censura mossa dal consigliere La Fauci, che – dopo avere votato negativamente nella seduta di settembre – ha ora chiesto la rescissione del contratto sollecitando l’apertura di una selezione pubblica, con il confronto dei curricula come prevede la legge.
Dai consiglieri Paffumi e Faraone, invece, è provenuta l’istanza volta a rivedere altri provvedimenti inerenti il personale. Fra essi, in particolare, la selezione per tre unità, nelle qualifiche C e C1, che il Cda ha deciso debbano essere individuate solo tra soggetti residenti a Modica, città nella quale abita il presidente Minardo.
La graduatoria è stata approvata nei giorni scorsi dal consiglio d’amministrazione, sulla base dei nominativi trasmessi dalla Sezione per l’impiego di Modica, l’unica alla quale la richiesta era stata inoltrata con un provvedimento firmato dall’allora direttore generale facente funzioni ing. Felice Siracusa. Il bando fu pubblicato sul sito web della Scica e giunsero domande anche da altre città siciliane, oltre che da Verona e Roma, ma il Cda decise di eliminare tutte quelle che provenivano da persone residenti al di fuori della provincia ragusana. Una “selezione”, spiegò il vicepresidente Torre, operata alla luce della decisione di aprire una nuova sede del Cas proprio a Modica, in vista dell’apertura di nuovi cantieri della Siracusa-Gela.
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Fonte:”Gazzetta del Sud” giovedì 22 novembre 2007
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