di Redazione
PALERMO, 13 MAG Un cittadino tunisino di 36 anni,
irregolare, abitante nella provincia di Catania, è stato espulso
dall’Italia per motivi di pericolosità sociale. Lo rende noto il
Viminale precisando che l’uomo “è emerso all’attenzione delle
indagini investigative, svolte dalle Digos di Roma e di Catania,
per i contatti avuti in Italia con il noto attentatore di
Berlino Anis Amri”. Con questo rimpatrio, il 42/o del 2017,
salgono a 174 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo
religioso espulsi con accompagnamento nel paese di provenienza
dal gennaio 2015 ad oggi. Inoltre prosegue la nota del
Viminale è stato accertato che il cittadino espulso aveva
fornito ad Amri, all’uscita dal centro di identificazione ed
espulsione di Caltanissetta, una sua utenza mobile italiana,
utilizzata da Amri nel giugno/luglio 2015, e aveva altresì
mantenuto contatti con lui anche dopo il trasferimento di Amri a
Latina e poi in Germania.
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