Attualità
|
26/01/2009 12:31

Conto Affitto: arriva il contributo. Il Sunia: Cifre irrisorie

di Redazione

“E’ di quasi un milione di euro la cifra per il contributo in conto affitto destinato agli inquilini della provincia di Ragusa per l’anno 2006”: lo comunica il segretario del Sunia, Giovanni Meli, il quale precisa che “arriveranno 397.628,38 euro in più rispetto al 2005. Ciò significa che il contributo che arriverà nelle tasche degli inquilini sarà mediamente maggiore di 215 euro rispetto a quello incassato nel 2005. Sempre irrisoria, e spesso assai risibile, la cifra che gli inquilini si mettono in tasca, anche perché negli ultimi anni il Fondo nazionale, già insufficiente alla sua costituzione, è stato falcidiato da continui tagli, – scrive il segretario del Sunia, Meli – tanto da essere stato quasi dimezzato. Queste le cifre che arriveranno ai comuni per l’anno 2006: la cifra totale destinata alla provincia è di 953.906 euro (per il 2005, 556.278,51 euro). Ai comuni sono state assegnate le seguenti cifre: Ragusa 127.351 (+36.726 rispetto al 2005); Acate 20.897 (+10.110); Chiaramonte 6.256 (+2.912); Comiso 129.056 (+103.665); Giarratana 1.475 (-1.328); Ispica 43.433 (+34.051); Modica 96.672 (+47.258); Pozzallo 77.647 (+32.116); Santa Croce 56.729 (+2.288); Scicli 54.176 (+ 27.163); Vittoria 340.210 (+102.664)”. E ancora una volta il segretario del Sunia lamenta una ripartizione fra i comuni “che lascia molto perplessi”. “Premesso che tale ripartizione deve essere fatta sulla base di parametri prefissati, – scrive il segretario del Sunia, Meli – non si capiscono per nulla alcuni dati. Solo per fare qualche esempio: nel comune di Comiso a fronte dell’aumento di un misero 8% delle domande presentate, corrisponde un aumento del contributo pari ad un ricchissimo 408%; nel comune di Santa Croce a fronte dell’aumento di un povero 5% delle domande presentate corrisponde un aumento del contributo pari ad un poverissimo 4,20%, addirittura una percentuale inferiore a quella relativa all’aumento delle domande”. Meli considera questa ripartizione “ingiusta, anche perché tutto ciò si ripercuote concretamente sulle tasche degli inquilini”.