Economia
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22/05/2009 14:18

Contrazioni del mercato del credito, parla Mililli

di Redazione

La contrazione del mercato del credito registratasi in questi primi cinque mesi del 2009, deve spingere banche e confidi a trovare delle soluzioni per aprire le porte a maggiori finanziamenti alle piccole e medie imprese. Secondo il dott. Bartolo Mililli, profondo conoscitore della materia confidi, è necessario individuare nuove opportunità di crescita per le Pmi siciliane “nella convinzione che il rafforzamento della fiducia tra banca e impresa sia la base per un circolo virtuoso che potrà permettere all’economia di uscire dalla crisi. Le banche ed i confidi- dice Mililli- devono accompagnare le piccole e medie imprese innanzitutto perché è nel loro interesse. E dobbiamo accompagnarle perché se il paese crolla, al di là delle perdite che portiamo a casa, ci ritroviamo in un paese che non cresce”. Mililli rafforza il ruolo dei confidi impegnati ad aiutare le imprese ad investire per uscire dal tunnel della crisi. “Particolarmente significativo- spiega Mililli- è il contributo dei finanziamenti erogati tramite la valorizzazione della garanzia dei confidi. Gli imprenditori hanno voglia di continuare a fare impresa e questa volontà deve essere supportata.  
Servono progetti come ‘Impresa Italia’ che coinvolge banche, Confidi ed imprese e che non vuole essere una misura assistenziale ma un obiettivo di lavoro comune anticrisi ed in grado di rendere eligibili per Basilea le garanzie dei confidi.

È necessario che questi tre soggetti che operano sul territorio collaborino insieme, stipulino un patto o un’alleanza per condividere e fronteggiare i rischi della crisi. È anche necessario superare le difficoltà di comunicazione e i linguaggi differenti che spesso contrappongono soprattutto banche e aziende, a fronte di una nuova fase di comprensione reciproca, basata anche sulla formazione di una cultura finanziaria da parte di tutti i soggetti coinvolti. ConfeserFidi, ad esempio, si sta prodigando affinché, attraverso le banche siciliane convenzionate, possa arrivare alle imprese associate ( che hanno superato la soglia 7 mila) risorse di denaro per “coprire” l’attività di gestione e gli investimenti nei rispettivi settori, in tempi compatibilmente veloci, evitando forme indesiderate di appesantimento burocratico.

Occorre ridare fiducia al sistema produttivo e sostenere l’accesso al credito delle Pmi, dando rilievo al ruolo dei confidi e puntando sulla valorizzazione delle economie locali”.