Attualità
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03/02/2020 18:43

Coronavirus, crisi ristoranti cinesi

di Redazione

PALERMO, 3 FEB Cinquanta persone licenziate e un
calo d’affari del trenta per cento, in 15 giorni. E’ questo il
bollettino di guerra che coinvolge i ristoranti cinesi a
Palermo, dopo la psicosi da Coronavirus. “In città ci sono
trenta ristoranti. Il giro d’affari è di circa cinque milioni di
euro l’anno dice Marco Mortillaro, direttore della comunità
cinese d’Oltremare una delle due più rappresentative a Palermo
che adesso rischia di incrinarsi a causa della paura innescata
dal virus”. Insomma, gli affari vanno a picco, e i ristoratori
cinesi, per sensibilizzare l’opinione pubblica, stasera si
incontreranno a cena al ristorante Takumi di via Malaspina, e
con loro ci saranno donne e uomini delle istituzioni e clienti
abituali. “I ristoranti cinesi utilizzano come materia prima i
prodotti locali per il sushi, come il pesce di Mazara del Vallo
continua Mortillaro E’ impensabile che si tratti di
ingredienti provenienti dalla Cina”.