di Redazione
PALERMO, 23 MAR “La Sicilia sta reggendo bene, la
situazione negli ospedali non desta allarme. Mantenendo il
distanziamento sociale e attenendosi con scrupolo alle
prescrizioni, nell’Isola il numero dei contagi sarà contenuto”.
Lo dice Tullio Prestileo, infettivologo dell’ospedale Civico di
Palermo.
“Quando il presidente della Regione insiste sulla necessità
di isolare la Sicilia, ha ragione e quanto accaduto in nottata a
Messina è grave: i numeri di contagi registrati nella città
dello Stretto sono percentualmente alti rispetto ad aree più
popolose della Sicilia. La vicenda della casa di riposo di
Villafrati, dove una donna proveniente da Milano è andata a
trovare un parente, contagiando gli ospiti, dimostra
ulteriormente che bisogna attenersi con scrupolo ai divieti”,
aggiunge.
Prestileo spiega che “73 mila casi studiati in Cina ci danno
ormai la certezza che il virus arrivato al Nord è diverso e
potrebbe trattarsi di quello tedesco, a sua volta mutato”.
Alla domanda sul perché i decessi in Germania siano nettamente
inferiore rispetto all’Italia, Prestileo ritiene che
“probabilmente i numeri tedeschi andrebbero emendati: ricordo
che i 90 mila casi di ‘strana influenza’ segnalati un paio di
mesi fa dalle autorità tedesche, quando ancora non era scoppiata
l’epidemia, potrebbero riguardare pazienti affetti da
coronavirus”. (ANSA).
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