Attualità
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13/10/2007 10:46

Costa di Carro, si tenta la transazione

di Redazione

Tre ditte interessate alla transazione con il Comune, per evitare di essere costrette al ricorso alla giustizia amministrativa nella vicenda di Costa di Carro. Si è tenuta venerdì, al Comune di Scicli, una conferenza di servizio tra i capigruppo consiliari, l’amministrazione comunale, e tre ditte proprietari di terreni sull’area dell’istituendo Parco di Costa di Carro, per tentare una transazione.

Le ditte potrebbero rinunciare all’indennizzo offerto dal Comune, adire in prima istanza il Tar, e quindi il Consiglio di Giustizia Amministrativa, e bloccare l’iter di realizzazione del Parco. Poiché si tratta di fondi del Pit, i termini di esecuzione dei lavori, a pena di perdere il finanziamento, scadono nell’autunno del 2008. E non c’è dubbio che il potere ostativo dei privati è forte in questo senso. “Attendiamo che l’amministrazione comunale formalizzi una proposta che, secondo un principio di evidenza pubblica, consenta, in piena trasparenza, di comprendere come procedere per evitare di perdere il finanziamento”, spiega il presidente del consiglio comunale di Scicli, Vincenzo Pacetto.

Una delle ipotesi allo studio è che il Comune conceda delle volumetrie a monte della litoranea, la strada provinciale Cava d’Aliga-Sampieri, in cambio della rinuncia al contenzioso da parte dei privati. Un primo passaggio istituzionale è stato consumato venerdì, nel tentativo di arrivare a una transazione tra le parti che consenta di non bloccare l’iter del Parco.