Potrebbero volerci giorni per conoscere i nomi delle vittime
di Redazione
Svizzera – Potrebbero volerci giorni per conoscere i nomi delle vittime dell’incendio a Le Constellation, il locale di Crans-Montana andato a fuoco la notte di Capodanno. E intanto, una trentina di italiani, ma anche belgi, francesi, portoghesi, romeni e serbi attendono al centro centro congressi Le Régent di avere notizie dei loro figli, presenti nel locale la notte della tragedia. Ore di angoscia e di solidarietà, aspettando novità sulla sorte dei loro cari, con la speranza di ritrovarli ancora in vita. Assistiti dagli psicologi arrivati anche dalla Lombardia e dalla Valle d’Aosta, i genitori dei ragazzi hanno fretta di squarciare il velo dell’incertezza e della doverosa cautela delle autorità elvetiche, ancora impegnate nelle difficili operazioni di identificazione dei corpi. Ma il ministro degli esteri Antonio Tajani ha avvertito che «ci vorrà molto tempo ancora» e che «sarà molto difficile riconoscere».
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Appelli su Facebook, Instagram, TikTok, Whatsapp. Foto di ragazzi, di adulti, di squadre di calcio. A quasi due giorni dalla strage di Crans-Montana non si ferma la corsa per ritrovare i dispersi dell’incendio a Le Constellation. Al di là dei canali ufficiali (in particolare la Help Line delle autorità cantonesi al numero 0848 112 117), anche tra gli utenti comuni del web corrono le iniziative per rintracciare persone risultate disperse nella tragedia di Crans-Montana. Il metodo più utilizzato è quello della condivisione di «annunci di ricerca» con più dati possibili per identificare chi manca all’appello: non solo nome, cognome e data di nascita, ma anche numeri di contatto di parenti o amici e altri segni particolari. «Se avete informazioni su tatuaggi o gioielli indossati dalla persone scomparse, non esitate a indicarlo», è l’invito pubblicato della pagina Instagram ‘Crans-Montana avis de recherche’. Questo profilo, presentato come «un account temporaneo che verrà chiuso non appena tutti saranno stati ritrovati», risulta attivo dalla serata successiva all’accaduto nella località Svizzera e in meno di 24 ore ha accumulato oltre 34.000 follower. Gli annunci di ricerca pubblicati sono una quarantina. Quasi tutte le segnalazioni sono riferite a ragazze e ragazzi giovanissimi: tra gli anni di nascita indicati compare più volte il 2009. Molti i messaggi dal tono disperato. «Sono sua sorella, lui non è ancora stato ritrovato, vi prego di non diffondere informazioni false e contattarmi solo se siete sicuri al 1000%», si legge ad esempio in uno degli ultimi commenti sotto il post riguardante un ragazzo di nome Vivian, che alla serata del Le Constellation era andato insieme agli amici Léo, Léonard e Ludovic. Nelle ultime ore, l’account Instagram ha pubblicato anche alcuni aggiornamenti su persone che sarebbero state ritrovate, ma di cui «non si conoscono le condizioni». Un’altra pagina non ufficiale attivata per le ricerche è il profilo Facebook ‘Crans-Montana 01.01.2026 Recherche Personnes’, mentre su Whatsapp è stato attivato un gruppo, secondo i media svizzeri.
I volti dei dispersi
Tra loro c’è Alice Kallergis, 15enne greca residente in Svizzera, cercata disperatamente dal fratello che per ora dice di «non avere notizie». Ma c’è anche Arthur Brodard, 16 anni, andato nel locale con 10 compagni di scuola per celebrare l’inizio del 2026. Intervistata da BFMTV, la madre Laetitia ha raccontato di aver cercato il figlio tutta la notta in tutti gli ospedali della zona. «Non vedeva l’ora di festeggiare il Capodanno con i suoi compagni di scuola al resort e in questo bar. Avevano fatto dei piani e prenotato un tavolo in anticipo. Delle 11 persone sedute a quel tavolo, solo una è stata ritrovata, mentre tutte le altre risultano disperse». Tra i dispersi anche le sorelle Alicia e Diana Gonset, di 15 e 14 anni, la cui scomparsa è stata denunciata dai genitori in un post sui social, e Émilie Pralong, 22 anni, andata a Crans-Montana insieme a due amici per la notte di Capodanno. In un appello disperato, il nonno ha chiesto informazioni a «chiunque avesse visto Émilie al bar La Constellation», dicendo che voleva «portare buone notizie a (suo) figlio». Descrivendo l’orrore dell’incendio, l’uomo ha aggiunto: «Émilie aveva una vita molto seria, e il giorno dopo non c’era più. È davvero qualcosa di molto difficile per un nonno. Andavamo molto d’accordo, c’era molto amore tra noi». E poi Stiven Ivanovski, macedone, che la sera dell’incendio «indossava pantaloni bianchi e un maglione bianco», come scrivono i genitori. Infine, una squadra di calcio locale, l’FC Lutry, cittadina non troppo distante da Crans. Per Capodanno, almeno dodici ragazzi tra i sedici e i diciotto anni erano al bar per festeggiare l’anno nuovo, e di cinque di loro non si hanno per ora notizie. «Il Fc Lutry è profondamente scosso dal dramma avvenuto a Crans-Montana. Alcuni membri della nostra comunità sono stati profondamente toccati da questa tragedia. Il nostro pensiero va alle vittime e alle loro famiglie», si legge sul profilo Instagram della società. «Al momento, il club rimane concentrato sul sostegno alle famiglie e ai ragazzi».
I dispersi italiani
Tra i dispersi italiani ci sarebbe invece Emanuele Galeppini, il giovanissimo campione di Golf nato a Genova 17 anni fa e che vive a Dubai. La federazione italiana Golf lo commemora in un post, ma i parenti vogliono aspettare l’esame del Dna. A Bologna cresce l’apprensione per il sedicenne Giovanni Tamburi, di cui non si hanno notizie dalla sera dell’incidente. Anche di Riccardo Minghetti, romano, si sono perse le tracce, mentre l’amico Manfredi Marcucci che era con lui ora è ricoverato al Niguarda di Milano. E’ stato il padre di Manfredi a spiegare che i suoi genitori sono ancora a Crans-Montana e sperano di riuscire ad avere notizie del figlio. Tra i dispersi anche Chiara Costanzo, sedicenne milanese. Il padre si sfoga: «Siamo aggrappati alla speranza che Chiara sia fra i feriti non identificati ma non ci sanno dire niente. Lei era lì con i suoi amici. Perché non ci dicono nulla? Viviamo con quella speranza addosso». Anche i genitori di Achille Barosi chiedono aiuto per riuscire a trovare il figlio 16enne. Tra i dispersi ci sarebbe anche Giuliano Biasini. Tra i 13 feriti italiani, oltre a Manfredi Marcucci, al Niguarda sono ricoverati Gregorio Esposito, arrivato oggi e che ha perso un amico nell’incendio, Giuseppe Giola e la veterinaria di 29 anni di Cattolica Eleonora Palmieri. «Siamo stati fortunati – ha detto la madre – perché ce la riportiamo a casa viva». Tra i feriti ci sarebbe Alessandra Galli De Min, 55 anni, originaria di Belluno ma residente da oltre vent’anni a Ginevra, Chian Taser Talingdan, di origini filippine di 16 anni e Francesca Nota, entrambi ricoverati in terapia intensiva con ustioni gravi. E poi ancora Leonardo Bove, Filippo Leone Grassi, Elsa Rubbino, Antonio Lucia, Sofia Donadio.
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