Esteri
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03/01/2026 20:21

Crans Montana, identificati i corpi di Giovanni Tamburi e di due altre vittime italiane

Giovanni Tamburi aveva 16 anni ed era uno studente di Bologna

di Redazione

Svizzera – L’equipe che ha lavorato agli esami del Dna per l’identificazione delle vittime della strage di Crans Montana ha identificato stsera Giovanni Tamburi come una delle vittime della tragedia. Aveva 16 anni. Era nato il 21 dicembre 2009.
Ci sono due altre vittime italiane identificate di cui a breve sarà resa nota l’identità. Lo ha reso noto l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Domenico Cornado.

Giovanni Tamburi, lo studente di 16 anni di Bologna disperso nella strage di Capodanno a Crans-Montana, dopo due giorni e mezzo di angosciosa attesa è stato riconosciuto fra le vittime. “C’è il riscontro del Dna”, conferma un parente.

Il sedicenne si trovava in vacanza in Svizzera assieme al padre e alla sua compagna. Aveva scelto di trascorrere la notte di Capodanno nel bar Le Constellation, assieme ad alcuni amici. Il suo cellulare era scarico, impossibile quindi ogni tentativo di contattarlo dopo lo scoppio dell’incendio. Uno degli amici che era con lui ha raccontato che Giovanni gli era alle spalle nella fuga dalle fiamme e dal fumo che si stavano divorando il locale, poi di non averlo più visto. Di lui da quel momento non si è saputo più nulla e il suo nome è finito nell’elenco dei dispersi.

Alla disperazione del padre rimasto a Crans-Montana – Giuseppe Tamburi è un nome noto a Bologna, è alla guida dell’azienda Rinaldi 1957 che si occupa di importazione di vini e liquori pregiati – ha fatto eco da Bologna l’ansia della madre di Giovanni, Carla Masiello, che nelle prime ore aveva lanciato un appello ai media italiani per avere notizie del figlio: “Aiutatemi, non lo trovo da nessuna parte”. La donna, separata dal padre di Giovanni, aveva chiamato tutti gli ospedali della zona e parlato direttamente col ministro degli Esteri Antonio Tajani senza avere per due lunghi giorni indicazioni certe sul destino del figlio.

Con il passare delle ore e quel silenzio sempre più pesante le speranze dei genitori del 16enne, studente al Righi e rappresentante di classe in 3P, si sono sempre più ridotte. Il cellulare di Giovanni era scarico; in tasca solo il passaporto e la patente del motorino; non un documento quindi che potesse indirizzare i soccorritori verso la famiglia da chiamare. Al collo Giovanni portava una catenina con l’immagine di una Madonnina: la madre ha sperato fino all’ultimo che potesse servire per identificarlo tra i feriti ancora senza un nome e una nazionalità. “Voglio sapere se è vivo o morto, attendo il Dna”, le parole della madre da Bologna.

Ragazzo solare e partecipe, così lo descrivono i suoi insegnanti, raggiunti dalla notizia della sua presenza a Le Constellation direttamente dalla tv. Su Instagram la comunità del liceo Righi scriveva nelle scorse ore: “Esprimiamo vicinanza alla famiglia e agli amici di Giovanni. Speriamo che tutto possa risolversi al meglio”. Era stata organizzata una veglia di preghiera per lui, che si sarebbe svolta domenica sera nella chiesa di Sant’Isaia, per stare accanto alla mamma e continuare a sperare fino all’ultimo. E’ finita, purtroppo, nel modo più doloroso.

Identificati altri quattro svizzeri, vittime dell’incendio del Constellation

Altre quattro persone, anch’esse svizzere, sono state identificate dalla Polizia cantonale vallesana, dal Disaster Victim Identification e dall’Istituto di medicina legale dopo l’incendio del Constellation. Si tratta di due donne di 24 e 22 anni e di due uomini di 21 e 18 anni.