L’ambasciatore d’Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado: il “reato commesso è troppo grave”
di Redazione
Svizzera – Proseguono le indagini sull’incendio avvenuto nella notte di Capodanno al locale Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, che ha causato 40 morti e 120 feriti. Secondo l’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, intervenuto a Sion, dove sono partiti verso l’Italia i feretri di cinque vittime italiane, in Italia i gestori del locale, Jacques e Jessica Moretti, “sarebbero stati arrestati sicuramente”. La procura del Canton Vallese ha invece stabilito che non servono misure cautelari non sussistendo i presupposti, in particolare il pericolo di fuga.
È “troppo grave il reato commesso”, ha specificato l’ambasciatore, chiarendo che le sue dichiarazioni non vogliono essere un’accusa di lacune da parte della magistratura svizzera, dato che “sono procedure diverse”. Dalla giustizia elvetica l’Italia si aspetta “verità e giustizia”, ha aggiunto.
L’ambasciatore ha inoltre riferito quanto appreso dalle autorità locali in merito alle condizioni di sicurezza del locale. “L’ho saputo dalle autorità locali che lo hanno ammesso, che sono a conoscenza che quel materiale era infiammabile, non era ignifugo. D’altra parte la dimostrazione è il fatto che abbia preso fuoco”, ha riferito Gian Lorenzo Cornado, in riferimento al materiale fonoassorbente sul soffitto del Constellation che ha preso fuoco nell’incendio. “Quello che so è che se c’era un’uscita di sicurezza era mal segnalata, e in mezzo a quel disastro non l’hanno neanche vista i ragazzi”, ha poi detto ai cronisti riguardo alle misure di sicurezza del locale.
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