Economia
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19/12/2008 11:55

Crescono i numeri di Confeserfidi

di Redazione

“Nel quadro del nuovo assetto bancario, caratterizzato da processi di aggregazione ed internazionalizzazione, l’affermazione della Confeserfidi arricchisce il mercato del credito”. Il presidente Bartolo Mililli commenta i numeri eccellenti del primo consorzio di garanzia fidi siciliano.

Confeserfidi conferma anche per il 2008 il trend degli anni passati. Tutti positivi gli indici del maggiore confidi siciliano che anche quest’anno ha consentito ad oltre un migliaio di imprese siciliane un più facile accesso al credito agevolato.
I dati  confermano l’eccellente lavoro e grado di professionalità  messi a disposizione dei propri soci: vecchi e nuovi. 
ConfeserFidi ad oggi, con un capitale sociale di oltre 3 milioni di euro e una consistenza dei  fondi rischi  pari a 13 milioni e 160 mila euro,  ha erogato circa 430 milioni di finanziamenti alle imprese siciliane,  rispetto ai 330 milioni rilevati al 2007,  con un incremento di circa 100 milioni di euro.
I finanziamenti erogati nel  2008 riguardano il 45%  prestiti fiduciari,  il 35% mutui ipotecari, il 15%  finanziamenti a breve termine. Il consorzio  presta garanzie alle banche, fino all’80% per tutti i settori aziendali.

Cresce sempre più il numero dei soci, complessivamente circa 7.000. Sono 900 i nuovi soci nell’anno in corso (agricoltura 1%, Artigianato 24,4%, commercio 63,3%, industria3,3%, servizi 7,8% turismo 0,4%) .

Sono numeri importanti che  continuano a dare al  più “grosso” consorzio di garanzia fidi siciliano le primissime posizioni su scala nazionale nella  graduatoria del fondo nazionale di garanzia,  gestito dal mediocredito centrale, subito dopo i colossi Eurofidi Piemonte e UnionFidi Piemonte.

“Confeserfidi rappresenta- ha commentato  il presidente Bartolo Mililli-  un quadro economico creditizio più facile per le imprese socie, in netta controtendenza rispetto alla stagnazione fatta registrare dai report sull’economia siciliana.  Nel processo di concessione del credito da parte delle banche italiane alle piccole e medie imprese  ha rivestito un ruolo assai rilevante  l’intervento di Confeserfidi. Tale intervento ha assunto caratteristiche diversificate, anche a motivo dell’elevata numerosità nel Paese Italia dei Confidi.
Oggi riusciamo a rispondere in maniera  più che egregia alla domanda delle aziende, consolidando il nostro ruolo strategico  nel cambiamento finanziario e organizzativo delle piccole e medie imprese, legate al territorio di riferimento per quanto riguarda i modelli manageriali ed imprenditoriali, ma costrette al confronto europeo dalle nuove norme “Basilea 2”. 
Ecco, nel quadro del nuovo assetto bancario, caratterizzato da processi di aggregazione ed internazionalizzazione, l’affermazione della Confeserfidi arricchisce il mercato del credito”.