Il documento
di Redazione
Scicli – Pubblichiamo la relazione introduttiva del segretario Pd Armando Cannata all’assemblea pubblica di ieri, domenica: “Il Bilancio Politico 2013 si è chiuso con un risultato evidente: la bocciatura di un progetto politico-amministrativo che, nato sulle macerie di un precedente analogo fallimento, si è fondato sulle medesime alleanze, sugli stessi metodi, sulle quelle stesse debolezze che avevano determinato il crollo dell’Amministrazione Venticinque.
E tutto ciò proprio quando cominciavano a stagliarsi chiari alcuni scenari:
- La pesante crisi economica e finanziaria globale, con la politica di rigore che ne sarebbe conseguita, e quella “politico istituzionale” che avrebbero portato al blocco degli apparati ed all’insorgere di movimenti di protesta organizzati, ( M5S, Forconi etc.) seguita da una “gogna mediatica” di denuncia del malcostume di ampi strati delle classi dirigenti politici.
- La crisi locale di un’economia fondata sull’agricoltura intensiva e sul suo indotto distrutta dall’azione di un “tornado” di portata sovranazionale – da una parte – e alleviata – dall’altra -da un orizzonte di sviluppo turistico, attraente e avvincente, di cui la città e i nostri giovani hanno progressivamente acquisito consapevolezza, ma che non potrà colmare il “vuoto” di un’agricoltura che può e deve rinascere innovativa e competitiva.
Diamo atto – oggi – al lavoro svolto dai consiglieri di opposizione – cioè da Bene Comune e del PD – nel far emergere le contraddizioni politiche della compagine amministrativa e l’inadeguatezza delle sue risposte programmatiche e gestionali, ma riconosciamo anche la serietà di quanti si sono gradualmente dissociati da metodi e accordi che non potevano produrre risultati diversi da una paralisi amministrativa e da una gestione fallimentare.
E grazie all’impegno dei primi e di questi ultimi – sostenuto dai gruppi politici di riferimento – che oggi si è spezzato il circuito vizioso e che è stato fermato il tentativo di rimettere “in equilibrio” i conti del Comune, squilibrando quelli dei cittadini, delle imprese e degli artigiani, dei professionisti . E tutto ciò al chiaro scopo di ‘generare’ per gli anni successivi dei margini finanziari– come si dire in gergo – “per poter dare risposte alle tante promesse fatte in campagna elettorale” .
E’ grazie a questo lavoro di vero risanamento dei conti del comune che si potrà fare chiarezza sulle responsabilità politiche e amministrative di sprechi e, talvolta, di malagestione clientelare, che ci hanno portato fin qui.
Partendo da questo lavoro improntato all’insegna del rispetto dei ruoli e del riconoscimento reciproco del mandato di rappresentanza di ciascuno, possiamo lavorare per presentare alla città una prospettiva politica di sviluppo ed un progetto programmatico perseguibile, proposto da una compagine affidabile e da soggetti credibili.
Ma dobbiamo riconoscere con chiarezza che Scicli, ha perso altri 2 preziosi anni di tempo, e che non può più indugiare nel dare risposte efficaci alle pressanti richieste di lavoro e di buona gestione:
1) chiarezza ed equità delle politiche tributarie e finanziarie
2) recupero del patrimonio edilizio esistente per rilanciare l’edilizia e l’indotto artigianale
3) riduzione degli sprechi e miglioramento del rapporto costi/benefici dei servizi essenziali
4) sostegno alle famiglie, all’istruzione, ai lavoratori ed alle imprese in difficoltà
5) manutenzione intelligente e operosa del territorio, delle infrastrutture e del patrimonio edilizio pubblico
sono solo alcuni delle risposte che Scicli si attende per ripartire.
Il Partito Democratico dice oggi con chiarezza che “prospettiva politica” e “risposta alle emergenze” saranno credibili se si traducono al più presto in un nuovo “progetto di sviluppo per la città” da presentare al vaglio democratico dei cittadini.
Sta a noi discernere i contenuti, i tempi ed il percorso, per favorire la più ampia partecipazione e per ottenerne altrettanto ampio consenso.
Intanto non trascuriamo di riconoscere che già una “squadra consiliare composita ” – pur con le differenze di vedute e i limiti operativi – ha lavorato con dedizione e trasparenza al “RISANAMENTO FINANZIARIO DEL COMUNE” e il cui lavoro potrà fare definitiva chiarezza sullo stato dei conti economici e degli equilibri finanziari del Comune, condizioni di straordinaria valenza per qualunque futura amministrazione della città.
Attendiamo che il Sindaco e la GM (che dovrà definire) presentino al Consiglio Comunale gli atti e provino a dare risposte alle emergenze della città che valuteremo con lo stesso spirito di responsabilità e sosterremo se in linea con “la prospettiva politica” ed al consenso che attorno ad essa si potrà formare in città. Partendo dall’ascolto e dal confronto con i concittadini e con gli elettori delle “primarie” che vuole perseguire il PD”.
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