di Loredana Modica
Modica – Approda in consiglio comunale la crisi che sta attraversando l’emittente radio-televisiva, Video Mediterraneo. E’ il consigliere Vito D’Antona, del Movimento Sinistra Democratica, a proporre al consiglio comunale un ordine del giorno, nel quale si evidenzia che, per circa cinquanta dipendenti di Video Mediterraneo sono state avviate le procedure per la cassa integrazione e che, tale decisine, è stata determinata da un momento di grave difficoltà economica dell’impresa, la quale, secondo le dichiarazioni del titolare della società, avrebbe avuto negato un contributo finanziario per una interpretazione non pacificamente accettata delle disposizioni sulle agevolazioni statali all’editoria. Nel documento si rileva, inoltre che, tale situazione, sta determinando un grave stato di incertezza e di preoccupazione tra i dipendenti e collaboratori dell’emittente televisiva, i quali, nel caso di esito negativo della vicenda, potrebbero perdere da un giorno all’altro il loro posto di lavoro. Oltre ad esprimere solidarietà della città ai dipendenti e ai collaboratori, nell’ordine del giorno, si ritiene doveroso tentare di mettere in atto ogni forma di iniziativa politica, istituzionale e sindacale in grado di evitare l’aprirsi di una vertenza occupazionale in un momento economico particolarmente difficile, e in una realtà locale caratterizzata da poche occasioni occupazionali in grado di assorbire eventuali esuberi che potrebbero presentarsi in caso di esito negativo della vicenda. D’Antona sottolinea, inoltre, come sia doveroso tutelare e difendere una realtà e un patrimonio significativi per la città di Modica, dati da una emittente che in tanti anni ha informato e ha proiettato in tutto il mondo le potenzialità del territorio modicano e ragusano, ritenendo opportuno, analogamente a quanto si sta facendo per altre importanti vertenze occupazionali della realtà provinciale, verificare la possibilità di fare intervenire i vertici istituzionali provinciali, come la Prefettura e la Provincia Regionale di Ragusa, mediante un confronto a breve scadenza con le organizzazioni sindacali e i vertici istituzionali del comune. Nell’ordine del giorno, infine, si invita l’amministrazione comunale a verificare la possibilità di farsi promotrice di eventuali iniziative, mediante il coinvolgimento della Prefettura di Ragusa, della Provincia Regionale di Ragusa e delle organizzazioni sindacali, rivolte ad evitare lo stato di crisi permanente dell’emittente, con le conseguenze inevitabili sul piano occupazionale e della informazione.
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