Cronaca
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05/03/2023 14:26

Auto contro platano, morte le giovanissime Eralda e Barbara

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Auto contro platano, le vittime hanno 19 e 17 anni. Gravemente ferito il conducente, 19 anni, e un diciassettenne

di Redazione

Auto contro platano, morte le giovanissime Eralda e Barbara
Auto contro platano, morte le giovanissime Eralda e Barbara

Treviso – Hanno appena 19 e 17 le due ragazze rimaste uccise nel terribile incidente avvenuto pochi minuti prima della mezzanotte di sabato 4 marzo, lungo via Sant’Antonino a Gorgo al Monticano, nel Trevigiano, nella strada che segna il confine con il comune di Motta di Livenza. Per cause ancora da accertare, la Bmw su cui stavano viaggiando insieme ad altri due ragazzi si è letteralmente accartocciata dopo aver preso in pieno uno dei platani che costeggiano la carreggiata. Per le giovani non c’è stato niente da fare, il violento schianto le ha uccise sul colpo, mentre i due ragazzi nell’auto insieme a loro sono stati estratti ancora vivi dall’abitacolo, ormai deformato in un ammasso di lamiere e vetri infranti. Dubbi sul ruolo di una seconda auto, con a bordo altre quattro persone, erano amici delle vittime. I due veicoli si stavano dirigendo nello stesso locale per trascorrere la serata. I quattro della seconda auto sono stati sentiti dagli inquirenti. 

Si chiamavano Eralda Spahillari e Barbara Brotto le due giovani vittime del tragico incidente di questa notte. La prima aveva diciannove anni, era originaria di Durazzo, in Albania e tempo viveva a Ponte di Piave (Treviso), frequentava la scuola «Lepido Rocco» di Motta di Livenza e voleva diventare estetista. Barbara invece aveva appena diciassette anni e veniva invece da Oderzo, sedeva dietro il conducente, sul lato sinistro dell’auto che si è schiantata contro il platano. Viaggiavano a bordo di una Bmw 420 insieme ad altri due amici, quasi tutti della stessa età. Un neo maggiorenne di Motta di Livenza e un altro giovane di diciannove anni, di Pravisdomini (Pordenone), seduto al posto di guida, accanto a Eralda Spahillari. C’è apprensione in queste ore anche per le sorti di quest’ultimo, ricoverato in condizioni disperate all’ospedale di Treviso, mentre il più giovane dei due è stato ricoverato a Mestre, sempre con lesioni estremamente gravi ed estese. 

I vigili del fuoco hanno dovuto fare del proprio meglio con martelli idraulici e divaricatori per liberarli, prima di consegnarli alle cure del personale medico, che ne ha ordinato i ricoveri in codice rosso, rispettivamente all’ospedale di Mestre e di Treviso. Nonostante siano stati stabilizzati sul posto, le loro condizioni sono molto gravi e non è ancora possibile escludere del tutto il pericolo di vita. I carabinieri del distaccamento locale hanno dovuto deviare il traffico fino a dopo l’alba, per dare modo ai vigili del fuoco di mettere in sicurezza l’area e per svolgere i primi rilievi sul luogo di questa ennesima tragedia della strada.

 

I quattro ragazzi erano diretti con degli altri amici verso un locale del Trevigiano, dove avrebbero trascorso il sabato notte. Una seconda auto – una Volkswagen, con a bordo altri quattro giovani – è ora al centro delle verifiche e delle analisi che i carabinieri stanno svolgendo sulla dinamica che ha portato al tragico incidente. Entrambe le vetture sono state poste sotto sequestro, mentre per il momento gli stessi inquirenti non escludono un possibile coinvolgimento della seconda macchina nel sinistro rivelatosi mortale per le due ragazze. I quattro giovani a bordo della seconda auto sono stati sentiti dai carabinieri. Non è chiaro se quest’ultima auto viaggiasse prima o dopo la Bmw finita contro il platano, né tantomeno se i due conducenti avessero tentato manovre pericolose. Il solo dato certo fino ad ora è che la macchina su cui viaggiavano le due vittime ha invaso la corsia opposta e si è schiantata frontalmente contro uno dei platani a largo fusto che delimitano la carreggiata, non lasciando alcuno scampo per le due ragazze e riducendo il diciannovenne alla guida in fin di vita.