Cronaca No pass

Camionisti in sciopero: oscurato canale Telegram, nuovi blocchi VIDEO

Le proteste sporadiche non hanno messo in crisi i rifornimenti a benzinai e supermercati

Le proteste sporadiche non hanno messo in crisi i rifornimenti a benzinai e supermercati

 Catania – L’adesione allo sciopero dei camion non è stata altissima ma qualche blocco e rallentamento autostradale in effetti c’è stato. La procura di Torino ha chiuso nella notte la chat ‘Basta Dittatura”, che aveva pubblicato perfino indirizzi e numeri di telefono di politici e virologi: uno sputo nel mare trattandosi solo di una delle molte che da mesi alimentano la protesta contro vaccini e green pass, inclusa l’ultima degli autotrasportatori.

“Speriamo sia solo l’inizio - commentata l’infettivologo Matteo Bassetti, che tempo fa è stato inseguito sotto casa da un no vax -, già una volta era stato chiuso e poi riaperto. Ci sta la protesta civile ma quando scade nella violenza va rapidamente punita - ha aggiunto -. Le denunce che ho sporto le porterò avanti fino all’ultimo grado di giudizio: chi ha minacciato me, la mia famiglia e i miei collaboratori deve pagare”.

La censura di un canale non ha impedito agli attivisti di aprirne altri sfruttando nuovi profili Facebook, Youtube e Twitter dove proseguire l’opera di condivisione, attaccando il presunto ostracismo mediatico in corso su testate web, tv e a stampa, sia locali che nazionali. Tra gli ultimi filmati che circolano in Rete in queste ore, il primo sarebbe stato girato ieri sera nei pressi di Catania, dove alcuni automobilisti hanno solidarizzato con i camionisti. Gli altri due sono stati pubblicati invece stamattina, da Bari e fra Trieste e Venezia.


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