Cronaca Liguria

Don Giulio sfida il Papa: se non posso benedire coppie gay neppure le palme

Il parroco ribelle di Bonassola: “La Chiesa benedice pure le armi”. Giorgia Meloni chiede a Francesco di scomunicarlo

Don Giulio sfida il Papa: se non posso benedire coppie gay neppure le palme

 La Spezia - “Se non posso benedire le coppie gay, allora non benedico neppure le palme”: durissima presa di posizione di don Giulio Mignani, parroco del comune spezzino di Bonassola, contro il documento della Congregazione per la dottrina della fede che vieta la benedizione delle unioni di coppie omosessuali. Tanto ha detto, tanto ha fatto: ieri 28 marzo, domenica delle Palme, il prete ha messo in pratica la protesta rifiutandosi di aspergere con l’acqua benedetta i ramoscelli di ulivo per i fedeli. “La Chiesa ha anche benedetto delle armi, e oggi come fa a vietare la benedizione ad una coppia che si ama solo perché omosessuale?” chiede provocatoriamente don Giulio, che già nel 2017 aveva fatto parlar di sé per essersi espresso favorevolmente sulle unioni tra omossesuali e per le proteste nei confronti dello sportello anti gender voluto dalla Regione Liguria. Le sue posizioni sono tornate a far discutere in queste ore le organizzazioni della società civile e le associazioni di diritti umani, non solo in Liguria ma anche nel resto del Paese. Il sacerdote si era attirato in passato pure le critiche di Fratelli d’Italia che ne aveva chiesto addirittura la scomunica, mentre il vescovo del capoluogo, monsignor Palletti, lo aveva frenato sulla volontà di aprire la sua chiesa alle famiglie arcobaleno.


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