Cronaca Attività abusiva

Faceva torte in casa e le vendeva su internet, multato di 3000 euro

Il pasticciere abusivo è stato sanzionato mentre stava portando a domicilio il dolce per un onomastico.

Faceva torte in casa e le vendeva su internet, multato di 3000 euro.

Messina- Un ex pasticcere consegnava a domicilio le sue torte pubblicizzandole e prendendo accordi su internet. Ma produceva i dolci in casa privo di licenze e autorizzazioni sia per gli aspetti igienico-sanitari che commerciali. Le torte erano belle da vedere e buone da mangiare, ma lui non è un vero pasticciere sebbene fino a pochi giorni fa pubblicizzasse la propria abilità su Facebook facendo incetta di commenti positivi e “like”. A dare fastidio alla concorrenza regolare è stato però il sospetto che il fino pasticcere raccogliesse delle ordinazioni, trasformando così un semplice hobby in una vera e propria attività abusiva.

Un ex pasticciere, forse complice anche il delicato momento di Pandemia che stiamo attraversando e lo scarso lavoro, aveva deciso di proseguire all'interno della propria abitazione la sua attività dolciaria. Ma non poteva perchè non era in regola ed è stato accusato di concorrenza sleale nei confronti dei rivenditori in regola. Le tante segnalazioni contro l'uomo arrivate alla polizia municipale lo hanno incastrato. L’ex pasticcere, residente in un villaggio della zona sud di Messina è stato "pizzicato" mentre consegnava una torta realizzata per un onomastico ed è stato multato per oltre 3mila euro.
L’uomo fermato dai vigili urbani, infatti non aveva saputo fornire spiegazioni su come e dove avesse prodotto la torta. Sono stati gli agenti della polizia specialistica della Municipale a fermarlo con tanto di torta pronta per essere consegnata che è stata successivamente sequestrata e distrutta. L’emulazione rispetto al proliferare di trasmissioni televisive e siti internet sta producendo, concorrenza sleale per la categoria professionale dei pasticcieri e potenziali rischi anche per i consumatori dato che le torte fatte in casa vengono prodotte in assenza di controlli sul rispetto delle norme igienico-sanitarie.

Sul grave episodio riportato da Messina Today interviene il presidente di Confesercenti Messina Alberto Palella: “Grazie all’attività della Polizia specialistica della Municipale- dice il presidente Palella- si è riusciti ad incastrare un ‘furbetto’ che pensava di continuare a svolgere l’attività di pasticciere in barba ad ogni regola igienico-sanitaria, mettendo a rischio la salute di ignari cittadini.
Si tratta di un episodio gravissimo anche sul piano della concorrenza sleale perpetrata ai danni di tutte quelle attività che faticosamente, soprattutto in questo periodo segnato dalla pandemia, alzano ogni giorno la saracinesca dei loro locali, osservando le regole e pagando le tasse. Per non parlare del mancato rispetto di tutte quelle norme a tutela dell’igiene e della salute pubblica, letteralmente ignorate dal soggetto in questione dal momento che, secondo quanto riportato dalla Stampa, il pasticciere svolgeva l’attività illecita a casa sua e dunque senza alcuna autorizzazione sanitaria.
Gli operatori regolari del settore, costantemente sottoposti al monitoraggio dell’Asl, alle regole fiscali e al regime delle autorizzazioni, hanno fatto presente il problema anche alle rappresentanze di categoria: i pasticcieri improvvisati non operano infatti in locali ad hoc, nei quali vige l’obbligo del rispetto di tutte le norme igienico-sanitarie, non sono tenuti a dare informazioni sulle materie prime utilizzati, né sui tempi di preparazione e tanto meno sulla scadenza del prodotto.


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