Cronaca Grosseto e Savona

Altri due femminicidi: marito accoltella moglie, patrigno spara a figlia

Giovani entrambe le vittime, 32 e 29 anni. In Liguria l'assassino si suicida dopo essersi reso conto della tragedia

Jessica Novaro, la vittima di Vellego

 Grosseto – Non si placa la scia di femminicidi che sta insanguinando l’Italia da Nord a Sud. Una donna di 32 anni è stata uccisa a coltellate, intorno alle 6 di questa mattina, nella sua abitazione a Pescia Fiorentina, frazione del comune di Capalbio. Il marito della vittima, 39 anni, di nazionalità romena come la moglie, si trova ora in stato di fermo all'ospedale. Ha riportato delle lievi ferite compatibili con una colluttazione: verosimile quindi che la vittima abbia provato disperatamente a difendersi al culmine di un litigio sfociato in dramma. Le indagini, condotte dai carabinieri, sono ancora in corso in queste ore e seguiranno aggiornamenti. Al momento si sa solo che i coniugi vivevano nella dependance di una grande villa, presso cui lavoravano come custodi, e che è stato l'uomo ad avvertire i militari di quanto successo. Solo in Toscana sono circa 180 i femminicidi avvenuti nel periodo che va dal 2006 al 2019: più di uno al mese, negli ultimi 14 anni. I numeri aggiornati di quella che può essere considerata una vera e propria strage sono stati forniti appena due settimane fa, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne.

E nella notte un'altra giovane ha perso la vita a Vellego, in provincia di Savona: Jessica Novaro, commessa di 29 anni, è stata uccisa a colpi di pistola dal patrigno per essersi intromessa in una lite tra lui, Corrado Testa, agricoltore di 56 anni, e sua madre. L'uomo ha fatto fuoco contro la ragazza e poi, dopo essersi accorto di quello che aveva fatto, si è tolto la vita sparandosi alla testa. Nella coppia ci sarebbero stati da tempo dissidi, e la donna stava pensando di chiudere la relazione.  Durante la lite la ragazza è intervenuta a difesa della madre e a questo punto Testa ha perso la testa e le ha sparato con una calibro 9. Jessica è fuggita fuori casa, urlando per chiedere aiuto ai vicini, ma è caduta dopo qualche metro, ferita a morte. L'uomo le è corso dietro e quando l'ha vista a terra, immobile, si è puntato la pistola alla tempia e ha fatto fuoco. 


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