L’uomo si costituisce ai carabinieri e fa ritrovare la pistola illegale, s’indaga su un altro episodio
di Redazione
Licata – Mesi di contrasti nella gestione di un’agenzia di pompe funebri sono letteralemnte esplosi ieri sera a Licata, sotto forma di pallottole: Gaetano Aronica, 48enne consigliere comunale eletto nel 2018 con la Lega, ha sparato quattro colpi contro il socio 71enne, per fortuna ferendolo solo a un braccio. Il politico si è quindi costituito spontaneamente ai carabinieri, accompagnato dal suo legale: è indagato a piede libero per tentato omicidio e porto illegale di arma.
“Non è stato mai tesserato al partito” s’affretta a replicare il Carroccio, già alle prese con lo sceriffo di Voghera. In quel caso è finita male. La sparatoria agrigentina è avvenuta a pochi passi dalla sede del Comune, in via Grangela, dove nel pomeriggio s’era tenuta una seduta dal consiglio a cui Aronica aveva partecipato. La confessione ha drizzato le antenne dei militari: una settimana fa era stata esplosa una raffica di colpi contro le vetrate dell’agenzia funebre e ritengono che i due episodi possano essere collegati. La scientifica sta esaminando la calibro 22 che Aronica deteneva illegalmente.
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