Cronaca Pozzallo

Marittimo si sente male a 5 miglia dalla costa, soccorso in mare

Aveva un forte dolore al petto

Marittimo si sente male a 5 miglia dalla costa, soc corso in mare

Pozzallo - Alle prime luci della giornata odierna, 16 febbraio 2021, i militari della Guardia Costiera di Pozzallo imbarcati sulla Motovedetta CP 325, hanno portato a termine un intervento di assistenza, soccorso, trasporto e trasbordo di un marittimo imbarcato sulla Motonave “IVER BITUMEN” di bandiera italiana, colto da un improvviso malore a circa 5 miglia dal porto di Pozzallo.
In particolare, alle ore 07:05, a seguito di specifica segnalazione pervenuta alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Pozzallo da parte del Comando di bordo, si apprendeva che un marittimo presente a bordo accusava forti dolori all’addome richiedendo, altresì, l’urgente intervento di trasbordo dello stesso per ricevere le cure mediche a terra.
Ricevuta la segnalazione, veniva disposta l’uscita della dipendente motovedetta CP 325 che faceva rotta verso la nave per effettuare il trasbordo del marittimo in difficoltà.
Inoltre, per abbreviare i già ristretti tempi utili per l’intervento, venivano richieste al Centro Internazionale Radio Medico (in precedenza preallertato dal Comando di bordo) le prime utili informazioni sugli interventi di primo soccorso e le cautele da adottare, in attesa dell’arrivo della motovedetta. Contestualmente veniva preallertato il servizio del 118 al fine di procedere, all’atto dello sbarco del marittimo, a prestare le prime cure del caso e l’eventuale trasporto al nosocomio di Modica.
Intercettata la motonave “IVER BITUMEN”, alle ore 07:48 si provvedeva ad effettuare il trasbordo del marittimo sulla M/V CP 325 nel pieno rispetto, altresì, delle misure sanitarie dettate per fronteggiare la diffusione del virus COVID-19.
Dopo aver raggiunto il porto di Pozzallo alle ore 08:10, il marittimo veniva ricoverato sull’autoambulanza del 118 e condotto presso l’Ospedale di Modica.
La positiva conclusione dell’emergenza occorsa, ha messo in luce, ancora una volta, l’efficienza della “catena dei soccorsi” nonché la sinergica collaborazione con il Servizio Sanitario di Emergenza 118.


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