Cronaca
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13/10/2022 07:51

Migranti bevono acqua di mare nel viaggio, bimba di 2 anni sbarca in coma

Trasportata in elisoccorso a Palermo, ricoverata anche la madre: si cercano dispersi, nuovo sbarco anche a Pozzallo

di Redazione

Migranti bevono acqua di mare nel viaggio, bimba di 2 anni sbarca in coma
Migranti bevono acqua di mare nel viaggio, bimba di 2 anni sbarca in coma

 Lampedusa, Ag – Per giorni, durante la traversata del Mediterraneo, hanno bevuto acqua di mare. Una bambina di due anni e la madre, originarie del Burkina Faso, arrivate a Lampedusa questa mattina insieme con altri migranti, sono state trasportate in elisoccorso rispettivamente negli ospedali Di Cristina e Civico di Palermo in gravi condizioni. La bambina è in coma ed è stata intubata. Ha un edema polmonare. Gravi anche le condizioni della madre.

Sono stati i sanitari del 118, coordinati dalla sala operativa di Palermo, a portarle in ospedale. La madre, 27 anni, non è in pericolo di vita e continua a chiedere della figlia ricoverata in un altro ospedale. Vorrebbe vederla, ma i medici del Pronto soccorso le hanno spiegato che si trova in Rianimazione al “Di Cristina”. “E’ una bambina bellissima”, raccontano i sanitari che stanno tentando di salvarla. Ha livelli altissimi di sodio nel sangue e respira artificialmente. Solo la Tac stabilirà se ha subito dei danni cerebrali.

Non è finita. Ieri sera poco dopo le 20:30, sono sbarcati in banchina al porto di Pozzallo 170 migranti, tra cui 11 minori, soccorsi da una nave della guardia costiera. I naufraghi, tutti in buone condizioni, sono stati tratti in salvo a largo delle coste orientali siciliane, a circa 40 miglia da Portopalo. A seguito di un avvistamento dell’unità in difficoltà, è stata la nave della Guardia Costiera dirottata in zona, a prestare assistenza.

Continuano, intanto, le ricerche di eventuali dispersi dopo che martedì fa una unità mercantile in navigazione a circa 40 miglia a sud ovest di Trapani, in area Sar italiana, ha avvistato in mare e tratto in salvo un migrante, recuperando nel contempo un cadavere. Giunta la segnalazione da parte della nave alla Centrale operativa della Guardia costiera di Roma, sono scattate nell’area le attività di ricerca che proseguono. Il giorno prima, spiega la Guardia costiera, erano stati recuperati altri due cadaveri. Si pensa dunque a un naufragio avvenuto nei giorni scorsi, le correnti avrebbero spinto i cadaveri verso le coste siciliane.