Cronaca Le indagini

Sparatoria a Vittoria, spedizione punitiva contro Francesco Lo Monaco

Si batte pista del regolamento di conti per capire chi voleva uccidere il pluripregiudicato

https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/22-11-2021/sparatoria-a-vittoria-spedizione-punitiva-contro-francesco-lo-monaco-500.jpg Sparatoria a Vittoria, spedizione punitiva contro Francesco Lo Monaco

 Vittoria - Notte di indagini per i carabinieri sulla sparatoria di ieri sera in via Rosolino Pilo, nel centro di Vittoria, in cui è rimasto gravemente ferito Francesco Lo Monaco, 39 anni: personaggio molto noto alle forze dell’ordine e negli ambienti della malavita, già scampato in passato ad altri agguati. Tempo fa aveva sfregiato al volto un componente della famiglia di Elio Greco, padre di Rosario, l’uomo che due anni fa alla guida di un Suv travolse e uccise due bambini in città. Ma probabilmente non era l’unico conto che il pluripregiudicato aveva in sospeso.

Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere del quartiere e passando al setaccio tutte le sue relazioni, recenti e passate, per capire chi e perché potesse avercela così tanto con lui da volerlo morto. Da una prima analisi della dinamica dell'agguato e della direzione dei colpi di pistola -, esplosi dall’incrocio con via Farini, da un killer a bordo di un’auto guidata da un complice - pare che l'intenzione fosse proprio di ucciderlo e non di gambizzarlo o spaventarlo. Raggiunto da alcune pallottole, Lo Monaco è stato operato chirurgicamente nella notte ed è attualmente ricoverato in rianimazione all'ospedale Guzzardi, fuori pericolo di vita.

“In qualunque momento e in qualunque quartiere di Vittoria ci si può trovare di fronte a gente che spara - dichiara stamani il sindaco Francesco Aiello -, sempre ieri sera una misteriosa esplosione, di cui ancora non si conosce la natura, ha ulteriormente scosso i cittadini: è il segnale di un malessere che va prontamente studiato e affrontato con tutti i mezzi di cui disponiamo". Il primo cittadino ha manifestato la volontà di indire quanto prima una riunione del comitato cittadino per l’ordine e la sicurezza pubblica, con le parti sociali, per aumentare la rete di videosorveglianza e "se dovesse servire, anche dell’utilizzo di droni".


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