Cronaca Ancona

Vaccinati con l’acqua, dentro la siringa niente: triplicati i casi

Un carabiniere incastra un’infermiera che infilava l’ago senza iniettare nulla

Vaccinati con l’acqua, dentro la siringa niente: triplicati i casi

 Ancona - Sono arrivati ad una novantina i casi sospetti di pazienti a cui il medico di famiglia di Falconara Marittima ha iniettato una soluzione fisiologica anziché il vaccino Pfizer-Biontech. Una vicenda scoppiata a fine aprile e di cui si era occupata anche Ragusanews, per il rischio che il vaso scoperchiato nelle Marche potesse coinvolgere medici di altre regioni: il sospetto che avanzammo allora è che la “truffa” potesse nascondere un mercato nero dei sieri, da rivendere sottobanco. E infatti, proprio oggi, è saltato fuori un nuovo caso in provincia di Treviso. Ma andiamo con ordine. Il medico anconetano, di cui non state rese note le generalità, è indagato attualmente per falso ideologico e lesioni personali: interrogato dai pm, sostiene di non ricordare che fine abbiano fatto le vere dosi del siero anti Covid e di aver finto di somministrarli perché stressato delle richieste insistenti dei mutuati. Le autorità sanitarie stanno convocando uno ad uno i suoi pazienti per verificare chi ha sviluppato gli anticorpi contro il virus: al momento pare certo che almeno una trentina abbiamo ricevuto solo acqua fresca.

La vicenda è saltata fuori dopo la denuncia di due coniugi, che si erano presentati al centro vaccinale chiedendo come mai ancora non fossero stati più chiamati per la seconda dose: da un rapido controllo è emerso che i loro nomi non risultavano nemmeno tra quelli che avevano ricevuto la prima. Il caso trevigiano, invece, non sembra avere a che fare con un presunto mercato nero ma con la lucida follia di un’infermiera, indagata per omissione in atti d’ufficio e falso dopo che un carabiniere a cui aveva praticato l’iniezione s’è accorto che in realtà non gli era stato inoculato nulla. Con la coda dell’occhio il militare è riuscito a vedere che il pistone della siringa era rimasto immobile. L’infermiera, anziché premerlo, ha estratto l’ago e gettato la siringa nel cestino con tutto il vaccino: l’uomo l’ha raccolta, accorgendosi che il liquido era ancora nel tubicino. A quel punto, ha chiamato i colleghi che hanno sequestrato la siringa e - anche in questo caso - stanno verificando se l’incredibile episodio sia capitato anche altre volte. 


© Riproduzione riservata