Cronaca Le inchieste

Vaccinopoli non solo a Ragusa: furbetti e furbastri in mezza Italia

Dall’Emilia Romagna alla Puglia il nepotismo dilaga, complici le dosi a singhiozzo

Dall’Emilia Romagna alla Puglia il nepotismo dilaga, complici le dosi a singhiozzo

 Ragusa - Niente richiamo ai furbetti: l’ha deciso, anche a causa del rapido esaurimento scorte, la Regione Puglia dove sarebbero oltre un centinaio le iniezioni irregolari procurate da medici compiacenti ad amici e parenti, in particolare a Bari e Brindisi. Si, perché non c’è solo Scicli e la provincia di Ragusa  nel vaso di Pandora che si sta scoperchiano in mezza Italia sulla cosiddetta Vaccinopoli. Ombre sulla gestione della campagna vaccinale anche in Sardegna, in Ogliastra, dopo quelle già denunciate nel Sulcis, ad Alghero e a Oristano: la Procura di Lanusei indaga su un esposto riguardo il presunto mancato rispetto delle priorità nella somministrazione di circa 750 dosi. A presentarlo, un dipendente della Assl a contatto ogni giorno con sospetti Covid che si è visto passare davanti contabili e segretari. Altri casi erano già saltati in Emilia-Romagna, a Modena e a Bologna, come in Basilicata e in Campania, a Napoli e Caserta. Ne è nato persino un hashtag, #vaccinofatto: un fenomeno sommerso, di cui le cronache hanno forse tirato fuori finora solo la punta dell’iceberg . Sono già oltre 100mila le somministrazioni non effettuate a personale medico e infermieristico, né ad anziani e operatori delle residenze assistite, placidamente riportate nella piattaforma ministeriale e su cui stanno indagando i carabinieri.

In Sicilia intanto il sindaco di Acate Giovanni Di Natale, tirato in ballo da alcune testate locali, fa sapere tramite il suo avvocato Salvatore Fidone  che "non è stato mai coinvolto negli accertamenti in atto ad opera dei Nas a seguito della vicenda verificatasi nell’Ospedale Busacca di Scicli e che è stato sottoposto a vaccinazione anti Covid-19 presso l’Ospedale Guzzardi di Vittoria in quanto medico in servizio presso la Direzione sanitaria dello stesso, nel pieno rispetto dei protocolli e delle linee guida predisposti dagli organi di governo”.  Ma sulla stessa Isola sono stati segnalati abusi anche a Palermo e, da ultimo, Caltanissetta: “Ho presentato un esposto alla Digos - annuncia un altro avvocato, Annalisa Petitto, consigliere comunale Pd nel capoluogo nisseno -, in ordine ad un presunto scandalo che mi è stato segnalato in modo assai circostanziato nei giorni scorsi, inerente asseriti favoritismi e modalità opache con cui sono state somministrate le prime dosi da parte dell’Asp" afferma, denunciando che in provincia sarebbero stati vaccinati "soggetti che un bel nulla hanno a che vedere con il settore della sanità, per essere chiari "gli amici degli amici".


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