Cultura Enna

A Centuripe la testa di Augusto ammirata in tutto il mondo. VIDEO

Il più bel ritratto marmoreo del divo Augusto rinvenuto in Sicilia

Enna - La testa del primo Imperatore era rimasta in un sottoscala del Museo Paolo Orsi a Siracusa, salvo prestiti prestigiosi in giro per il mondo. Dopo 83 anni la scorsa estate è tornata a Centuripe, dove nel 1938 fu scoperta durante dei lavori stradali. In agosto il ritratto marmoreo dell’imperatore Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto è tornato a casa, al Museo archeologico regionale di Centure, nell'ennese.

Insieme all’importante ritratto è stata trasferita a Centuripe, per una durata di cinque anni, anche l’intera collezione “Centuripina” che comprende altri due straordinari ritratti di Germanico e Druso Minore, oltre a importanti vasi e diverse opere fittili. Un modo far conoscere l’offerta culturale del Paolo Orsi anche al di fuori della sede museale aretusea, creando i presupposti per un museo diffuso che possa far dialogare territori diversi.

La Testa di Augusto fu rinvenuta proprio a Centuripe il 30 aprile 1938, nel pieno delle celebrazioni del bimillenario augusteo, da uno degli operai intenti a scavare il cavo di fondazione di uno dei quattro piloni destinati a sorreggere un tratto di strada. Il ritratto è scolpito sullo stesso modello di quello della statua di Augusto che è stata rinvenuta nella villa della moglie Livia a Prima Porta, e che oggi può essere ammirata nei Musei Vaticani.

La testa centuripina è stata definita da Nicola Bonacasa, direttore per anni dell’istituto di Archeologia dell’università di Palermo e delle missioni archeologiche in Libia (Sabratha, Leptis Magna e Cirene) e in Egitto, “il miglior ritratto di età augustea conservato in Sicilia”. Il ritratto propone lo stesso modello della statua di Augusto, custodita nei Musei Vaticani e rinvenuta nella villa, a Prima Porta, della consorte Livia. Ma perché proprio in questo borgo nei pressi di Enna, sulla scia di influenza siracusana che fece la sua fortuna in età ellenistica e romana? Duemila anni prima lo stesso Augusto aveva sostenuto Centuripe, Siracusa e Catania per ricambiare l’aiuto offertogli durante la campagna contro Sesto Pompeo in Sicilia.

Dalla prima sede della Sovrintendenza di Siracusa in Ortigia, la testa - e le due sculture sorelle- fu trasferita al Paolo Orsi, e data in prestito nel 2006 a una mostra a Berlino, nel 2014 alle Scuderie del Quirinale e alla Galeries Nationales de Gran Palais a Parigi. Già mmirata in tutto il mondo, solo ora in Sicilia. 


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