Cultura Archeologia subacquea

Dai mari siciliani riaffiorano tre antiche anfore romane FOTO

Il rinvenimento nello specchio d'acqua antistante il litorale di Mondello

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 Palermo - Tre anfore romane, databili tra il II sec a.C. e il II sec d.C. sono state rinvenute nello specchio d'acqua antistante Mondello, grazie all'attività di monitoraggio e vigilanza della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana. “È una stagione molto fortunata per l'archeologia subacquea. Nell'arco di pochi mesi - sottolinea l'assessore regionale dei Beni culturali e dell'Identità Siciliana, Alberto Samonà - nelle acque della Sicilia sono stati individuati, e in molti casi recuperati, importanti reperti relativi a diversi periodi storici: dall'antichità alla prima metà del '900. Appena dieci giorni fa, infatti, nelle acque antistanti Ognina, a Siracusa, veniva individuato un aereo risalente alla seconda guerra mondiale. Un ambito, quello in cui opera la SopMare, di grande importanza per il Governo regionale che sta dedicando sempre maggiore attenzione all'attività di ricerca e di valorizzazione del patrimonio sommerso, rafforzando le collaborazioni con organismi nazionali e internazionali. Questo – aggiunge Samonà – ci consente di arricchire il bagaglio di conoscenze storiche sul Mediterraneo ma anche di offrire, attraverso gli itinerari subacquei, un'opportunità unica di conoscere la Sicilia attraverso il mare e di trasmettere questa ricchezza culturale ai nostri giovani”.

Se è per questo pochi giorni fa è stata ritrovata pure una moneta romana in bronzo, in un cantiere ferroviario nei pressi di Caltanissetta. “Il ritrovamento delle tre anfore nel golfo di Mondello - dice la Soprintendente del Mare, Valeria Li Vigni - a conferma dello studio avviato da Sebastiano Tusa, testimonia che in questo specchio di mare sono conservate innumerevoli microstorie che attendono solo di essere portate alla luce. La diacronia dei materiali provenienti dalle precedenti indagini in questo sito, conferma i continui naufragi in epoche diverse. Il rinvenimento è frutto della passione di validi collaboratori della SopMare, che hanno salvato da probabili depredazioni una testimonianza fondamentale della presenza di un relitto romano nel golfo di Mondello. E' nostro intendimento - precisa Valeria Li Vigni - proseguire la ricognizione del sito e mettere in sicurezza eventuali ulteriori ritrovamenti. La nostra attività, volta alla conoscenza, tutela e valorizzazione, ci aiuta a scoprire nuovi tasselli del grande mosaico della nostra storia".


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