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La Tigre di Noto azzanna il "Premio letterario Città di Erice"

Simona Lo Iacono, magistrato a Siracusa, sbrana i competitor con la storia della scienziata netina Marianna Ciccone

 Erice, Tp - Simona Lo Iacono con il suo "La tigre di Noto" ha vinto il "Premio letterario città di Erice", organizzato per il quarto anno consecutivo dall’Associazione Salvare Erice con il patrocinio del Comune trapanese. Il libro, edito da Neri Pozza, ha superato in finale "Oliva Denaro" di Viola Ardone (Einaudi) e "Il Sangue della montagna" di Massimo Maugeri (La Nave di Teseo). I tre libri sono stati scelti a seguito di una selezione operata da un comitato di lettura composto da 16 membri che hanno letto e valutato 8 libri editi nel 2021, segnalati da62 librerie indipendenti di tutta Italia e aventi come oggetto la Sicilia, le sue tradizioni e la sua cultura. È la seconda volta che Lo Iacono, magistrato di Siracusa (nella foto allegata), si aggiudica il "Città di Erice": nel 2020 aveva vinto con il romanzo "L’Albatro".

Ne "La tigre di Noto" l’autrice ha sottratto all’oblio e alla dimenticanza Marianna Ciccone, scienziata netina nata alla fine dell’800, che ha dedicato tutta la vita all’insegnamento universitario e alla ricerca scientifica: una donna moderna, caparbia, coraggiosa, studiosa e ricercatrice anche di bellezza e di poesia. Marianna meriterà l’appellativo di “tigre” sul campo quando nell’estate del 1944, in un clima di distruzione e bombardamenti delle università, nascose gli “oggetti più pregevoli” dell’Università di Pisa dove insegnava - gli strumenti scientifici e il patrimonio librario - ai saccheggiatori nazisti, con la determinazione di una “tigre infuriata che difende i suoi piccoli”. «Ha commosso e coinvolto i lettori - dice Noemi Genovese, vicepresidente dell’Associazione Salvare Erice -. La scrittura sobria ed elegante, lo stile rapido ed essenziale ma sempre chiaro, lucido e potente ha restituito una figura di donna antesignana dei suoi tempi».


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