Cultura Beni culturali

Le Vie dei Tesori chiude con 120 mila presenze. FOTO

Il sito web è stato visitato da oltre 270 mila utenti unici con 5 milioni e mezzo di pagine viste da tutto il mondo, soprattutto da Stati Uniti, Francia, Australia e Paesi dell’Est

  • Chiafura a Scicli
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/12-01-2021/1610453651-le-vie-dei-tesori-chiude-con-120-mila-presenze-1-500.jpgBagheria villa Butera
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/12-01-2021/1610453652-le-vie-dei-tesori-chiude-con-120-mila-presenze-2-500.jpgPalazzo Libertini Catania
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/12-01-2021/1610453744-le-vie-dei-tesori-chiude-con-120-mila-presenze-3-500.jpgMazara palazzo Vescovile
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/12-01-2021/le-vie-dei-tesori-chiude-con-120-mila-presenze-100.jpg
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/12-01-2021/1610453651-le-vie-dei-tesori-chiude-con-120-mila-presenze-1-280.jpg
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/12-01-2021/1610453652-le-vie-dei-tesori-chiude-con-120-mila-presenze-2-280.jpg
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/12-01-2021/1610453744-le-vie-dei-tesori-chiude-con-120-mila-presenze-3-280.jpg

Palermo - Nell'anno del Covid, delle restrizioni, delle presenze contingentate, della ricerca di luoghi sicuri, la Sicilia ha dimostrato di avere comunque fame di cultura, di bellezza e di condivisione. Le Vie dei Tesori è riuscito a mettere insieme un patrimonio – oggi ancora più prezioso – di oltre 120 mila presenze in quasi due mesi di festival (da metà settembre ai primi di novembre), in quindici tra città e borghi, con un indice di gradimento del 91 per cento e una ricaduta sul territorio di oltre 2 milioni e 330 mila euro. Un risultato ben lontano dalle oltre 404 mila presenze del 2019, ma non per questo meno significativo considerato che i luoghi sono stati inferiori nel numero, a ingressi contingentati per ragioni di sicurezza sanitaria e che i giorni della manifestazione sono inferiori allo scorso anno. In ogni caso, al numero dei fruitori, vanno aggiunti quelli relativi al web. E anche qui i risultati sono importanti, visto che tra portale e magazine, si registrano quasi 570 mila visite con 270 mila utenti unici e quasi cinque milioni e mezzo di pagine viste. La maggior parte dei contatti è ovviamente italiana, ma parecchi arrivano da Stati Uniti, Francia, Australia, Gran Bretagna, Canada e dai paesi dell'Est.

E negli stessi giorni in cui gran parte della cultura è volata in streaming, ecco che il progetto L'Isola dei Tesori (a ridosso di Natale, visite guidate alla scoperta di sette borghi siciliani, Sambuca, Piana degli Albanesi, Sutera, Sperlinga, Licodia Eubea, Portopalo di Capo Passero, Monterosso Almo) ha ottenuto300 mila visualizzazioni tra Facebook e Instagram.

“È stata un’edizione di resistenza in cui abbiamo dovuto reinventare le modalità di fruizione del Festival per adattarlo alla situazione sanitaria – dice il presidente delle Vie dei Tesori, Laura Anello–, ma siamo felici di avercela fatta, consentendo le visite in sicurezza. Di fronte alle mille difficoltà siamo andati avanti, convinti che i tesori delle città siano un patrimonio condiviso; e che, ancor più nei momenti di crisi, è da qui che bisogna ripartire come luoghi di riconoscimento della comunità, di tenuta sociale, di rinascita collettiva. Devo ringraziare come non mai tutto lo staff, ogni singolo collaboratore impegnato nei siti, e i visitatori che hanno dimostrato grande senso di responsabilità”.

Dall'abituale “radiografia” OTIE - Osservatorio sul Turismo delle isole europee, guidato da Giovanni Ruggieri, docente di Scienze del Turismo all'Università di Palermo – balza agli occhi il radicamento del festival sul territorio ma anche la fiducia nei confronti degli organizzatori: in tempi in cui si ha paura ad uscire da casa, il cento per cento del pubblico ha lodato il livello di attenzione adottato da Le Vie dei Tesori. Che quest’anno ha composto un programma ricco, denso e adeguato ai tempi – escludendo tutti i luoghi che non si potevano visitare in sicurezza. E dove non è stato possibile condurre percorsi in presenza, ecco nascere audio guide d’autore smart, registrate da giovani storici dell'arte, archeologi, studiosi del paesaggio, esperti della città e curate dagli Amici delle Vie dei Tesori, la “costola” appena nata ma già molto attiva, composta da appassionati che hanno scelto di restare accanto al festival tutto l'anno.


© Riproduzione riservata