Cultura Presenze al setaccio

Musei, alla provincia di Ragusa le briciole del turismo culturale

Duemila visitatori ad agosto tra Cava d'Ispica e Convento della Croce a Scicli: bene ma non basta

Musei, alla provincia di Ragusa le briciole del turismo culturale

 Ragusa – Il successo di visitatori ad agosto nei luoghi della cultura siciliani non ha riguardato il Ragusano: delle 546.169 presenze registrate in musei e parchi archeologici (quasi 65mila in più sullo stesso mese del 2020), poco più di duemila hanno riguardato la provincia iblea. Stravince la Valle dei Templi, con 156.122 visitatori (+29mila rispetto all’anno scorso); secondo il Teatro antico di Taormina, con quasi 85mila (+9mila). Guadagnano qualche migliaio di turisti anche le aree archeologiche di Selinunte e Segesta, entrambe sui 38mila.

Seguono Villa del Casale a Piazza Armerina (25mila) e Castello Maniace a Siracusa (18mila). Gallerie e monumenti di Palermo hanno accolto insieme poco più di quanto totalizzato dal solo Teatro Romano e Odeon di Catania (12mila), che in un anno ha raddoppiato suo il pubblico. In provincia di Ragusa è in coda, nonostante anche l'area archeologica di Cava d'Ispica abbia approfittato del trend regionale raddoppiando le presenze: 1.134 da 567.

Partendo da un dato di partenza tanto basso, anche a rapporti d’incremento elevati i numeri assoluti - cioè le persone fisiche - restano spiccioli rispetto alla quantità movimentata nel resto dell’Isola. La dimostrazione viene dal museo di Centuripe nell’ennese, dove - nonostante il ritorno del "ritratto di augusto" - i turisti sono stati appena 392: rispetto agli appena 17 del 2020, però, l’aumento è percentuale è stato esponenziale! Tornando al territorio ibleo, il secondo sito più visto ad agosto è stato il Convento della Croce di Scicli: un'affluenza di 1.007 visitatori dai 994 del 2020.

L’elenco, ovviamente, considera solo i posti d’interesse storico-artistico, non beni paesaggistici e località di villeggiatura o intrattenimento. Come mai pur non avendo nulla da invidiare ai “colleghi” siciliani? Se ne dicono tante, e da tanto tempo: dalle difficoltà nei collegamenti al mancato inserimento delle nostre bellezze un valido circuito promozionale. Eppure le iniziative e i vip testimonial non mancano. Che accadrà, quando lentamente svanirà pure l’effetto Montalbano?


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