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Ragusa, l’inaugurazione dell’ospedale Mussolini nel cinegiornale del 1933

Immagini d’epoca dall’archivio storico dell’Istituto Luce

Ragusa, l’inaugurazione dell’ospedale Mussolini nel cinegiornale del 1933

 Ragusa – Il duce non venne personalmente a celebrare l’apertura, il 28 ottobre 1933, di quello che è l’attuale Ospedale Civile del capoluogo, ma inviò i suoi gerarchi: con l’occasione s’inaugurò pure la Campana votiva ai caduti della Grande Guerra. Ancora nessuno immaginava che, qualche anno dopo, quello stesso ospedale avrebbe dovuto accoglierne molti altri, di caduti, al fronte africano della seconda Guerra mondiale. Sorto, per volontà e con i mezzi del Comune di Ragusa e dell'Amministrazione Provinciale, dalla fusione del vecchio Sammito con l'Opera Pia Messa dell'Alba, la costruzione iniziata nell'agosto del 1929 - immediatamente a ridosso dell’allora Piazza del Littorio - fu portata a compimento nell'aprile del 1931 con una spesa di 3 milioni di vecchie lire, oltre le spese di arredamento e di attrezzatura chirurgica. I lavori di costruzione furono diretti dall'ing. Giuseppe Criscione e realizzati dall'impresa "La nuova provincia di Ragusa". L'ospedale aveva una capacità di 130 posti letto che, in caso di bisogno, potevano essere aumentati sino a 150. La disposizione dell'edificio fu fatta secondo il criterio della separazione dei piani distinti in reparti per gli uomini e per le donne. 


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