Cultura Roma

Stefano D’Orazio ucciso dal Covid, i Pooh increduli al funerale dell’amico

Commozione palpabile a piazza del Popolo per l’ultimo saluto del batterista

Commozione palpabile a piazza del Popolo per l’ultimo saluto del batterista

 Un altro funerale importante a Roma, pochi giorni dopo quello di Gigi Proietti. Stavolta per lo storico batterista dei Pooh, il riccioluto Stefano D’Orazio, autore di tanti successi della band. E come per Proietti, anche per D’Orazio in centinaia sono accorsi in piazza del Popolo a Roma - nonostante le restrizioni - per dargli l’ultimo abbraccio. Il musicista è finora la vittima italiana più celebre delle complicanze del Covid, oltre che un volto popolarissimo della nostra storia della musica.

L’arrivo del feretro  è stato accolto dagli applausi, sotto le note delle hit più famose del gruppo. La cerimonia è stata celebrata in forma privata preso la Chiesa degli Artisti con gli amici, fino a venerdì scorso “inseparabili” Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli, in lacrime per la perdita inaspettata e improvvisa dell’amico e compagno di mezzo secolo di musica. "Se ne è andato un fratello, uno di quei fratelli che non ti trovi ma ti scegli – ha detto il cantante e chitarrista, Dodi Battaglia -Era una delle persone più trasparenti, sensibili e intelligenti mai conosciute, il vero collante dei Pooh".


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