Cultura Milano

Tvboy è siciliano, il suo nome è Crasto. Una mostra a Milano. FOTO

Il Banksy italiano è siciliano di Palermo

Palermo - Il Banksy italiano è siciliano di Palermo. "Crasto", appellativo ironico con cui in Sicilia si chiama il maiale, nella sua connotazione affettuosa. E' stato il primo pseudonimo di Salvatore Benintende (Palermo, 1980) oggi diventato famoso col successivo nome di TvBoy.

Salvatore ha vissuto a Milano dove dal 1996 è entrato a far parte della scena artistica della “street art” italiana ed internazionale divenendone presto uno dei maggiori esponenti. Dopo aver studiato pittura e illustrazione all’Università di Bilbao si è laureato a Milano in “Industrial Design”. Ha esposto le sue opere in numerose gallerie e musei internazionali tra cui l’Iguapop Gallery a Barcellona nel 2007, il Padiglione di Arte Contemporanea di Milano nel 2007, l’Auditorium Parco della Musica di Roma nel 2008, la We Love Asbaek Gallery a Copenhagen nel 2008, il Progr Art Space a Berna (Svizzera) nel 2008, l’Aishiti Art Festival a Faqra (Libano) nel 2008 e il Museo di Storia di Saragossa nel 2006 oltre ad aver partecipato a diversi eventi di Arte Urbana in Spagna, Italia, Cuba e Libano. Da 5 anni risiede con la sua famiglia a Barcellona, dove ha insediato il suo studio ed è professore presso lo IDEP.

TVBOY dal 2 dicembre scorso è tornato al Mudec di Milano con una mostra, curata da Nicolas Ballario, prodotta da 24 Ore Cultura e presenta oltre 70 tele del prolifico artista.

Artista poliedrico, attento a cavalacare in modo mai banale l’attualità, qui presenta nelle selezione operata da Ballario una serie di lavori suddivisi in quattro sezioni: Baci, Arte, Potere, Eroi. «TVBOY è diventato famoso con i baci – spiega il curatore Nicolas Ballario -: quello tra Salvini e DiMaio poco prima che nacesse il governo giallo-verde è diventata subito virale, è finito su tutti i giornali, anche all’estero. Possiamo dire che è quasi un'icona perché è da quella intuzione lì che la gente ha appreso della nascita del governo».

Raffinata la sezione dedicata alla rivisitazione delle opere d’arte: «Mi piace far rivivere le opere del passato – ci dice TVBOY -: tutti i grandi capolavori sono sempre attuali. Nella mia rilettura, provo a ribaltare le situazioni». E quindi vediamo un’Ultima Cena a base di junk food, Frida che si fa il selfie e cosi via. Si sorride ma si riflette, specie davanti alle tele dedicate ai grandi paradossi del nostro tempo. La mostra è gratis, per tutti, fino al 9 gennaio. 

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