di Redazione
Ci siamo ormai abituati a tutto: agli scioperi selvaggi che trasformano le stazioni ferroviarie e gli aeroporti in bivacchi di sfollati in tempo di pace, ai ritardi colpevoli dei politici che fanno del paese do’ sole o paese della mondezza per poi giocare a uno stucchevole discarica-barile. Ci siamo abituati a falsi medici, a prof assenteisti in vacanza alle Maldive. Ed è solo un mini-elenco di un mondo rovesciato.
Ma crediamo che fin qui non fosse mai accaduto che per un motivo “sindacale” un gruppo di tenerissimi bimbi di un asilo nido venissero lasciati senza pappa.
E’ accaduto a Scicli dove sei signore, che prestano servizio come ausiliare nella struttura comunale, hanno improvvisato una davvero infelice protesta. Hanno organizzato uno sciopero della fame e fin qui nulla di strano, il problema è che il digiuno non l’hanno fatto loro ma l’hanno imposto a bimbi: “Niente biberon preparato e riscaldato all’ora di pranzo, visto che nessuna di noi ha la qualifica di cuoca”.
A nulla sono servite le proteste dei piccolissimi utenti che, come per un effetto domino, passata l’ora prevista per latte e biscottini, hanno cominciato a piangere uno dietro l’altro.
Per nulla compenetrate, le sei matrigne hanno risposto picche all’assessore alla Pubblica istruzione, urlando ancora di più dei bimbi disperati, le loro presunte ragioni.
Sono stati i vigili urbani alla fine a riportare fra le braccia di mamme e nonne armate di biberon i piccoli affamati, subito soddisfatti e messi a nanna.
E le assistenti? Non solo non hanno ottenuto e non otterranno quel che hanno chiesto in maniera tanto deprecabile, non solo saranno denunciate dal sindaco per interruzione di pubblico servizio, ma con tutta probabilità, dovranno vedersela con le mamme giustamente inferocite per quel che è accaduto ai loro pargoli indifesi.
Ci siamo ormai abituati a tutto, dicevamo.
Quasi a tutto, per fortuna.
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