di Redazione
BORDIGHERA (IMPERIA), 25 FEB “Ho commesso qualcosa
di grave in un ristorante di Monaco”. Queste le parole che
Ricard Nika, 30 anni, cuoco di origine albanese, ma da sempre
residente a Bordighera, incensurato, ha detto ai carabinieri
della città delle Palme che lo hanno fermato dopo averlo visto
vagare, confuso, con gli abiti macchiati di sangue. L’uomo è
accusato dell’omicidio del collega Alfio Fallica, 30 anni,
siciliano residente a Mentone. Lo ha colpito, durante una lite,
con vari fendenti sferrati con un coltello da cucina in una
cantina del ristorante “Pulcinella” a Montecarlo. Non ancora
chiari i motivi del litigio: il reo confesso, dopo l’arresto non
ha più parlato. Dopo l’omicidio, che sarebbe avvenuto quando nel
locale non c’erano altre persone, Nika è salito sul suo scooter
ed è tornato a Bordighera dove i carabinieri lo hanno fermato,
scoprendo anche che aveva una ferita ad un braccio procuratosi
durante la lite con il collega ucciso. Ora è in carcere a
Imperia.
© Riproduzione riservata