Lettere in redazione
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28/07/2026 10:15

Da Bologna a Comiso con due coniglietti in aereo

Riceviamo e pubblichiamo.

di Lettera firmata

Meteo: Comiso 9°C Weather non aggiornato

Comiso – Chissà se i conigli alzano il sopracciglio in segno di disappunto. Chissà se lo avrebbero fatto Silvio & Patti, o forse Benni & Vittorio – manteniamo riservata la lora identità per tutelarne la privacy – i conigli che hanno tenuto in ostaggio per un’ora oggi pomeriggio passeggere e passeggeri del volo XZ2123 Aeroitalia in servizio da Bologna a Comiso.

Ma partiamo dall’inizio. Il volo aveva già subito un rescheduling di un’ora – e vabbè è luglio, il Marconi di Bologna scoppia …ci può stare – ma dopo 40′ dall’imbarco ancora ancora nessun segnale di imminente decollo.

Alla domanda di una intraprendente passeggera uno steward costernato e titubante rispondeva: “No, veramente non stiamo aspettando passeggeri in ritardo (figurati! ndr), al check in sono stati registrati tre animali in cabina, due conigli e un cane, ma il Vice e il Comandante non sono d’accordo su come interpretare la norma voluta da Salvini nel caso in questione, (dunque se tutti gli animali potessero imbarcarsi o tutti dovessero restare a terra) per evitare inaccettabili discriminazioni tra cani e conigli …

Il dibattimento ha preso 50 minuti, durante i quali i sereni amici a quattro zampe hanno influenzato l’agenda vacanziera di molti ragusani fuorisede e speranzosi turisti ritardando il volo di 80 minuti.

Da fonti interne origliamo che il sistema avesse consentito di registrare i tre animali, ma che sull’aeromobile effettivamente utilizzato per il volo, uno smilzo Embraer E195 operato da Marathon Airlines per Aeroitalia, ne fossero ammessi soltanto due.

Alla fine ad avere la meglio sono stati i due conigli: il Comandante – definito dalla sua crew “super pet friendly” – sebbene dispiaciuto- ha dovuto lasciare a terra lo yorkshire e gli esterrefatti padroni.

Non sapremo mai come sia veramente andata – a meno che venga fuori un whistleblower con la coda – ma qualcuno oggi è tornato a casa con la coda fra le gambe e qualcun altro con le orecchie ritte.

Immaginiamo un contrito Salvini a bordo commentare: “Abbiamo fatto molto per i nostri Amici della Fattoria, quanto ai cagnetti da salotto radicalchic, lasciamo al campo largo l’opportunità di nuove politiche per l’inclusione nella mobilità”.