La Locanda Don Serafino in Galleria
di Redazione


Milano- Metti una sera a cena, in galleria, a Milano. Alessandro Rosso ha invitato la Locanda Don Serafino nel suo Ottagono Restaurant & Lounge, il temporary stellato dei suoi 5 e 7 stelle Town House in galleria. E così Pinuccio La Rosa e lo chef bistellato Vincenzo Candiano hanno fatto un trasloco, per una settimana, sotto la Madonnina.
Sette le portate identitarie della Locanda: il gamberone su crema di cipollotto, limone candito, spinaci e liquirizia: il coniglio alla stimpirata, disossato, a bassa temperatura, col suo patè; lo spaghetto nero, con ricci, ricotta vaccina, seppia; il raviolo di coda di vitellone nel suo brodo (un bollito in pasta chiusa) con fagiolini e lattuga di mare (la terra nel mare e viceversa); la cernia alla Norma (al vapore, con melanzana fritta, ricotta di pecora); le guance di suino (Ibleo, taglio equilibrato nel grasso) brasate agli agrumi con “Cuturru” (farina di grano integrale) alle verdure (porro).
Dolce di territorio: Valle dell’Irminio…cremoso al miele di timo selvatico, crumble di mandorle, salsa di latte e gelato alla carruba.
I vini siciliani abbinati: Donna Grazia Gurrieri (Chiaramonte Gulfi), con un cerasuolo vinificato in bianco, con Frappato dominante rispetto al Nero d’Avola. Etna Bianco, Carricante in purezza A Puddara (Tenute di Fessina, contrada Rovittello, Castiglione di Sicilia). Etna rosato Pietradolce (Nerello mascalese, 700 metri). Cerasuolo classico Gurrieri e Rio Favara Sciavè.
L’approdo della migliore cucina iblea nella galleria Vittorio Emanuele II ha suscitato entusiasmo e curiosità. Fra gli ospiti di una delle cene anche Angelo Inglese, il camiciaio di William -nel giorno del suo sì a Kate- e di Donald Trump. Mentre Rosario Fiorello ha lanciato così la notizia:
Fiorello Locanda don Serafino from Ragusanews on Vimeo.
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