Cultura
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28/06/2011 01:40

Da Milano a Modica, la prima esposizione in Sicilia della Permanente

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Trentasette capolavori del Novecento a Palazzo della Cultura fino al 31 luglio

di Redazione

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Permanente Modica
Permanente Modica

Modica “conquista” Milano. “Sono ammirato per questa città e per il suo patrimonio d’arte”. A parlare è Alberto Ghinzani, presidente del Museo della Permanente di Milano, nel corso della conferenza di presentazione della mostra “Nel cuore dell’arte” organizzata, nell’ambito di “Modica Miete Culture”, insieme al Centro Studi sulla Contea di Modica e in collaborazione con il Comuneche la ospita a Palazzo della Cultura fino alla fine di luglio.

Ghinzani – che è apprezzato scultore ed è da anni alla guida della Permanente, il più antico museo di Milano – non nasconde la sua innata curiosità per quel gioiello dell’arte antica che è l’Ercole di Cafeo, il bronzetto di età ellenistica esposto nella sala attigua a quella della conferenza, e si augura che l’esperienza avviata con la mostra sul Novecento con il Centro Studi possa proseguire con nuovi scambi culturali fra le due città a cominciare proprio dall’Ercole. Una proposta accolta con favore dallo stesso sindaco Antonello Buscema che, nel sottolineare con gratitudine lo spirito di collaborazione con il Centro Studi e il suo presidente Paolo Failla, è giustamente orgoglioso di aprire le porte del Palazzo della Cultura ai capolavori del Novecento in prestito dalla Permanente: “Così – commenta – anche i miei concittadini che non possono viaggiare potranno ammirare da vicino queste opere d’arte”. Da parte sua, l’assessore alla cultura Annamaria Sammito ha anticipato che, conclusa l’esposizione della Permanente (che è curata da Ghinzani insieme con Alfredo Mazzotta), le stesse sale ospiteranno in maniera definitiva la Collezione Quasimodo, la prestigiosa raccolta di opere d’arte appartenuta al poeta di origine modicana Premio Nobel per la letteratura.

            Notte d’arte multidisciplinare, poi, nel quartiere Madonna delle Grazie, un balcone naturale  affacciato sul “paese in figura di melagrana spaccata” – per dirla come Gesualdo Bufalino – dove l’intuizione di un gruppo di artisti italiani e stranieri guidati dal brasiliano Marcel Cordeiro ne ha fatto per una notte intera insolita e multiformescenografia naturale per estemporanee di pittura, scultura, performance di poesia, concerti e per installazioni. La più ammirata, senza dubbio, quella de “Le sedie di precari” dallo scenografo Gabriele Giannone, “sospese” in aria in uno dei tanti vicoli del quartiere semi abbandonato. Dice Marcel Cordeiro, che ha intitolato la serata Welcome to Paradise(Benvenuti in Paradiso): “E’ un gesto d’amore per una città che ci ha conquistato, dove c’è arte c’è vita e quindi tanta voglia di fare”.