Riceviamo e pubblichiamo.
di Lettera firmata
Ragusa – Gentile Ragusanews,
non siamo contro la gestione della fauna: La nostra posizione è semplice.
Se esiste un problema reale, siamo pronti a confrontarci con dati, studi e documenti.
Se la popolazione è realmente aumentata in maniera significativa, lo si dimostri attraverso censimenti scientifici.
Se esistono danni rilevanti, vengano quantificati e documentati.
Se esiste un’emergenza, vengano spiegate le ragioni concrete che la determinano.
E se si ritiene necessario procedere al contenimento, venga indicato quanti animali si intendono abbattere e sulla base di quale criterio sia stato stabilito quel numero.
Le nostre richieste.
Chiediamo pertanto alla Regione Siciliana e agli uffici competenti di rendere pubblici:
l’ultimo censimento del daino nel territorio interessato;
la metodologia utilizzata per determinarne la consistenza;
la relazione tecnica sulla quale è stata elaborata la stima;
l’eventuale serie storica che dimostri l’incremento della popolazione;
la documentazione relativa ai danni attribuiti al daino;
il numero di animali che si prevede di abbattere;
i criteri utilizzati per determinare tale numero;
la documentazione che giustifica l’applicazione al daino delle procedure richiamate dal PRIU 2022-2026;
il piano per la raccolta, il trasporto, la conservazione e la destinazione delle carcasse;
i protocolli sanitari applicabili e le strutture individuate per la gestione degli animali abbattuti.
Prima i dati, poi le decisioni.
Non chiediamo alla Regione di dimostrare che i daini non siano un problema.
Chiediamo alla Regione di dimostrare, con dati verificabili, ciò che essa stessa sostiene.
La gestione della fauna selvatica è una questione seria e non può essere trasformata in uno scontro ideologico.
Proprio per questo servono trasparenza, dati scientifici, controlli e una corretta istruttoria.
Perché quando si decide di intervenire sulla fauna selvatica con un’attività di contenimento, prima di decidere quanti animali abbattere bisogna sapere quanti animali ci sono.
E prima di procedere bisogna sapere anche come saranno gestite le conseguenze dell’intervento, comprese le carcasse degli animali abbattuti.
Non chiediamo meno controlli.
Chiediamo più dati.
Non chiediamo di ignorare i problemi.
Chiediamo che siano dimostrati.
Firmato Oipa Ragusa e
Leidaa iblea
Antonella Sgarioto
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